Notizie

Arper riedita la Bardi's Bowl Chair

published on: 7 marzo 2014
Arper riedita la Bardi's Bowl Chair

Dal 6 marzo 2014 presso Spotti Milano, la Bardi’s Bow Chair è disponibile al pubblico in 500 pezzi numerati e prodotti da Arper. Progettata nel 1951 dalla celebre designer brasiliana, la seduta è stata soggetta per la prima volta ad un processo di industrializzazione che ha richiesto un equilibrio sottile tra l’interpretazione del progetto originale e il valore aggiunto delle competenze tecniche dell’azienda. Un lavoro che ha richiesto, in ogni suo passo, un confronto con l’Istituto Lina Bo e P.M. Bardi, per accertare la rispondenza del progetto alle idee originali.
Lina Bo Bardi ha pensato la Bowl Chair come un oggetto dalla struttura e dalla forma essenziali e universali, accessibile e flessibile, capace di integrarsi armoniosamente in qualunque ambiente. La seduta può essere orientata in diverse posizioni ed essere utilizzata per svolgere molteplici funzioni. Questo approccio al progetto, in cui l’elemento fondamentale è l’interazione dell’uomo con l’oggetto, è rivoluzionario per gli anni ’50. La Bardi’s Bowl reinterpreta infatti il modo di stare seduti, favorendo posture naturali e rilassate e testimonia un cambiamento culturale in atto, che si traduce in un nuovo modo di comportarsi e vivere più informale. E’ una seduta semisferica appoggiata su una struttura metallica ad anello, sostenuta da quattro gambe. La semplicità delle forme della Bowl Chair ricorda l’amore di Lina Bo Bardi per le forme semplici, funzionali, organiche: valore che Arper ha condiviso appieno. Il completamento del progetto ha dato vita ad una vera collezione: oltre alla versione in pelle nera, sono state realizzate sette varianti colore in tessuto, ciascuna abbinabile a tre coppie di cuscini a scelta tra monocromatici nel medesimo colore della poltrona, in due nuances o decorati con grafiche ispirate ai disegni originali di Lina Bo bardi, questi ultimi nati dalla collaborazione di Arper con Dani Moura, designer e stylist di New York.
“La ricerca dell’essenziale e del’autentico, la ricchezza di uno stile sobrio e personale, ma anche la capacità di innovare ritornando alla natura e mettendo l’uomo al centro di ogni progetto. E’ questo che più ci ha avvicinato a Lina quando l’abbiamo incontrata, attraverso i suoi pensieri e le sue opere. Un viaggio in Brasile ci ha permesso di approfondire la sua conoscenza, portandoci all’Istituto Lina e P.M. Bardi, oggi custode e promotore del suo prezioso lavoro.
L’incontro con Lina Bo bardi è maturato con il sostegno di Arper al progetto “Lina Bo Bardi: Together”. Ma non ci siamo fermati ad una semplice operazione di sponsorship. Ci affascinava l’idea di sviluppare un suo progetto mai industrializzato prima: la sedia Bardi’s Bowl. Una forma semisferica, un volume semplice e forte, che si ispira alla natura e che interviene nello spazio con la forma di un archetipo.
Industrializzare oggi la Bard’s Bowl Chair è stata una sfida che ha entusiasmato tutti in Arper. Abbiamo messo in gioco tutta la nostra sensibilità per interpretare il progetto originale e tutte le nostre competenze tecniche per svilupparlo. Il nostro partner in questo processo è stato l’Istituto, che ha svolto il ruolo attivo di portavoce del pensiero di Lina e con il quale abbiamo dialogato come facciamo con tutti i nostri designer. Oggi la Bardi’s Bowl Chair viene prodotta in una serie limitata e numerata, che resterà fuori catalogo. Una parte del ricavato delle vendite sarà donato all’Istituto, a sostegno della sua attività. Con questo progetto cresce l’interesse e l’impegno di Arper in esperienze vicine al suo modo di essere: aperto, curioso e sensibile alla cultura del progetto”, commenta Claudio Feltrin, AD Arper.

Per saperne di più su: ARPER

Fotogallery

Newsletter

Trattamento dei dati personali ai sensi della legge vigente sulla privacy (art. 4 D.Lgs. 196/03)

Le riviste

suitegdamac

Riflessi at Design Week 2017

Milano Design Week 2017

Follow us on