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Doppia anima per Driade a Maison&Objet 2014

published on: 29 gennaio 2014
Doppia anima per Driade a Maison&Objet 2014
Driade ha partecipato al salone parigino Maison&Objet con uno stand pervaso dai toni forti e dalle linee della tradizione architettonica che rievocano l’eleganza classica delle città italiane. All’interno dell’allestimento, l’azienda ha presentato una selezione della collezione driadekosmo, Il Mondo degli Oggetti. Grande spazio è stato dedicato all’arte della tavola con complementi che ricordano il gusto contemporaneo e cosmopolita di un brand internazionale: linee pure ed eleganti come Rockeley di George Sowden accanto al segno neobarocco di Borek Sipek. Le linee sinuose del candelabro Turner disegnato da Xavier Lust incontrano il tratto sofisticato del servizio da tavola in porcellana The White Snow. L’alluminio di Lust dai tratti contemporanei sottolinea la candida porcellana dal disegno lineare e quindi senza tempo di Antonia Astori. The White Snow, proprio per la sua linearità, ha ispirato importanti interventi che hanno dato vita a collezioni decorate: dalla collaborazione con Laudani & Romanelli nasce la collezione Elizabeth che presenta un decoro floreale ceruleo dal tocco retrò. Il decoro Kingyo invece, di Vittorio Locatelli, è un balzo nel variopinto mondo marino grazie ai movimenti dei pesci che ne percorrono la superficie.
La Sfera di Ron Gilad ha il suo punto di partenza nel cerchio ed è un servizio essenziale ma, al tempo stesso, ricercato e si compone di calici di diverse altezze e un decanter tutti soffiati a bocca. Alla tradizione si riferiscono anche le posate Miamiam di Philippe Starck mentre le posate Victoria di oscar Tusquets presentano un finto aspetto minaccioso ma sono invece rassicuranti per il loro uso domestico.
All’interno dell’allestimento anche la collezione di vassoi 100 piazze di Fabio Novembre sposa lo stile glorioso dell’allestimento.
Lo stand Driade offre infine un’ampia panoramica sulla produzione di Borek Sipek con Norma ei vasi Wells e Watteau.
Le due anime dell’azienda, la linea di accessori per la tavola e la zona living e quella d’arredo per la casa, si fondono armonicamente in un’esposizione che offre un’idea di abitazione confortevole, dal gusto ricercato, talvolta ironico, capace di bilanciare il linguaggio contemporaneo a ispirazioni del passato.  Le creazioni irrompono negli ambienti riempiendoli di vita, legano armoniosamente tra loro, offrono suggestioni sofisticate e originali, suggeriscono nuove soluzioni total living. Non potevano mancare quindi i pezzi di Philippe Starck che sono l’emblema del marchio nel mondo.
Lungo l’arcata centrale lo spazio espositivo è arricchito dalla presenza di Lagò. La sedia disegnata da Philippe Starck è esposta nelle nuove colorazioni. Caratterizzata dalla forma avvolgente della scocca e dalle gambe “a spillo”, Lagò viene esaltata dal colore assoluto e brillante che uniforma l’intera superficie, oppure è resa preziosamente materica dal rivestimento in cuoio. La natura creativa ed eccentrica del designer trova espressione anche nell’originalità di Psiche, specchio dalla forma ovale che, all’occorrenza, diviene tavolo da pranzo.
Non poteva mancare la poltrona Nemo di Fabio Novembre, oggetto dal fortissimo potere seduttivo nel quale il designer ha espresso tutta l’essenza di Driade: non solo prodotto d’arredo ma anche opera d’arte da esporre, suggestiva e di enorme impatto.

Per saperne di più su: DRIADE

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