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Il ricordo di Maddalena De Padova

published on: 6 dicembre 2016
Il ricordo di Maddalena De Padova
Riceviamo e condividiamo il ricordo di Maddalena De Padova.

"Molte volte si tende a creare l’associazione metaforica fra il varo di un’iniziativa imprenditoriale e la vivacità di un’avventura, di un viaggio. Nel caso di De Padova l’essenza della sua storia riempie di significato la metafora. Fin dalla sua costituzione, l’avventura e un viaggio - alla volta del Nord Europa – sono stati l’auspicio che ha retto le reali intenzioni e l’esordio dell’azienda, a partire dal 1955. La ricerca del nuovo e della modernità è stata l’energia che ha spinto e diretto Maddalena e Fernando verso la costante scoperta di un modo diverso di abitare. A quel primo viaggio ne sono succeduti tanti altri, e non poteva essere diversamente per Maddalena che, in gioventù, è stata per un breve periodo hostess delle Aeroline Italiane. Credeva fermamente che il viaggiare le desse la possibilità di uscire dal guscio familiare, conoscere e aprire letteralmente gli orizzonti. 

Sperimentare in prima persona quello che le dettava il suo istinto, insieme a un’innata curiosità e una certa dose di azzardo, hanno rappresentato sempre il fuoco con cui ha animato le sue scelte. Così come la voglia di indipendenza, cosa non facile per una ragazza, divenuta donna e imprenditrice negli Anni 50, e che nel 2004, grazie alla sua apertura a importanti sodalizi con i più validi designer contemporanei, l’ha portata a vincere il Compasso d’Oro ADI alla carriera, dopo altri riconoscimenti raccolti lungo la strada. Questa forte personalità ha dato l’impronta ai negozi, dal primo in via Montenapoleone fino al grande spazio all'angolo di corso Venezia con via San Damiano, divenuto fra gli indirizzi più esclusivi del design.

È De Padova, è sempre stata l’indicazione di un modo di essere e di una sensibilità – la sua – prima che quella della provenienza del mobile acquistato, tanto da divenire il nome del brand e sinonimo di qualità. Una perfetta coincidenza di definizione di un mondo: i designer di cui acquistava e rivendeva oggetti e arredi, sono sempre stati suoi amici e maestri di insegnamento di gusto e bellezza, che a sua volta diffondeva, da Milano all’Italia fondando un’espressione inedita di ciò che ci deve circondare nella quotidianità e un modo innovativo di comunicarlo.

Combinare modernità e tradizione, tendenza e sperimentazione, tecnologia e artigianato, design anonimo e design firmato, atmosfere organiche europee con le più calviniste americane, porre attenzione al dettaglio e al contesto, privilegiare la semplicità e l’ordine visivo – in breve – introdurre una diversa disciplina del vivere gli spazi, la casa e l’ufficio (da non dimenticare in questo ambito, l’interparete di Herbert Hirche), sono i punti cardine di un’estetica molto connotante. Affermata nell’effervescenza creativa ed economica degli Anni 60, Maddalena ha saputo rinnovare il suo catalogo con coerenza nel tempo seguendo il segno delle connessioni e della personalizzazione, dove la decorazione non è il fronzolo, ma l’invenzione di una funzionalità armonica fra forme, linee, materiali e colori. E dove l’essenzialità è composizione. 

Da George Nelson, Alexander Girard, Charles e Ray Eames (accolti nella produzione della ICF di De Padova, su licenza della Miller) a Ross Littel, da Pierluigi Cerri ad Achille Castiglioni (che l’ha affiancata in celebri allestimenti) da Vico Magistretti a Ferruccio Laviani (che ha costruito l’immagine corporate dalla metà degli Anni 80) e Patricia Urquiola, sono stati tutti compagni di viaggio che dal 1967, alla scomparsa dell’amato Fernando, ha condotto da sola. A partire dall’importante decisione di vendere la fabbrica dell’IFC, nel 1979, e il contestuale avvio di editare mobili a marchio miscelando i dettami shaker e quelli di Dieter Rams e la semplicità intuitiva dell’Italian style e dei progettisti italiani: interpunzioni di un design allo stesso tempo vitale e rigoroso entrato di diritto nella storia. Dieci anni fa ha festeggiato i 50 anni di questa lunga avventura scandita con l’ammaliante definirsi di un’identità forte, guida di stile. E la storia, dal 2015, continua con il nuovo indirizzo aziendale, dove però rimane inscritta, in modo imprescindibile, quella determinazione, passione ed eleganza che ha reso Maddalena De Padova nota al mondo."

Per saperne di più su: DE PADOVA

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