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Intervista a Lorenzo Bellini

published on: 31 luglio 2013
Intervista a Lorenzo Bellini
Suite: Come giudica i vantaggi e le criticità della progettazione alberghiera all’estero rispetto al nostro paese?
Lorenzo Bellini: Non ho riscontrato alcuna criticità nei progetti affrontati all’estero negli ultimi due anni, sia in Europa (Germania e Austria) che in Middle East (UAE, Qatar). Molti rilevano come la Lorenzo Bellini Associates sia stata la prima società ad applicare, in ambito  Italiano, le metodologie di stampo anglosassone apprese  negli anni ’90 nei progetti realizzati ai Caraibi (Aruba, Tobago, St.Kits & Nevis). Metodologie improntate sulla massima pragmaticità e funzionalità, aspetti che ritengo prioritari nella progettazione alberghiera: un funzionalismo filtrato attraverso la medesima lente che fu di Gio Ponti e da cui non può che risultare un progetto con un’identità unica e un metodo coerente sia alla macro scala edilizia e urbana che alla micro scala del prodotto destinato alla produzione di serie.
Suite: Dalla sua esperienza in un contesto estero, quali ritiene siano gli spazi per l’ospitalità, pubblici o privati, a cui viene attribuita maggior importanza?
Lorenzo Bellini: Tutti gli ambienti sono indistintamente di primaria importanza e degni della massima attenzione progettuale. Forse in Middle East si da maggiore importanza ad hall e ristoranti, mentre nei paesi di lingua tedesca, dove mi trovo particolarmente  a mio agio a lavorare, si presta particolare attenzione a spa e centri benessere che devono essere dotati di tutti i confort e sempre all’avanguardia.
Suite: Quanto incide la cultura locale nell’identità della sua firma di design?
Lorenzo Bellini: Tantissimo e ne ho il massimo rispetto, al punto che, anche quando, come spesso avviene, mi viene chiesto di lasciare un ‘italian touch’, introduco elementi della storia e della cultura locali reinterpretandoli in chiave contemporanea. Materiali del posto, opere di artisti locali sono fondamentali per valorizzare l’identità del luogo, per non parlare di quando diviene protagonista legandosi al concetto di genius loci, come sta accadendo a Salò, dove stiamo progettando un nuovo 5 stelle per la tedesca Tarvel Charme.
Suite: Quali aziende italiane preferisce suggerire alla sua clientela estera?
Lorenzo Bellini: Sono così tante le aziende italiane di alta gamma, che faccio davvero fatica a rispondere. Lavoro molto bene con le aziende che producono gli articoli che portano la mia firma, ma amo molto anche Flexform, B&B  e Morelato per imbottiti e mobili,  Artemide per l’illuminazione, Cielo per gli arredi delle stanze da Bagno.

Intervista a cura di Cristina Donati
Pubblicata su SUITE n.164 aprile 2013

Per saperne di più su: LORENZO BELLINI ASSOCIATES

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