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Intervista a Vudafieri Saverino Partners sul progetto del Ristorante Berton

published on: 28 agosto 2014
Intervista a Vudafieri Saverino Partners sul progetto del Ristorante Berton

Suite: Come è nato l’incarico del progetto per il Ristorante Berton di Milano e come avete lavorato con lo chef Andrea Berton per definire il concept?
Vudafieri Saverino Partners: Con Andrea Berton c’è una lunga amicizia, che si è trasformata già da qualche anno in una collaborazione e condivisione di progetti. Insieme a lui e ad altri soci, amici e professionisti, abbiamo creato il ristorante Pisacco che è diventato uno dei capostipiti della nouvelle vague nella ristorazione milanese. Con lo stesso think tank è nato, poco tempo dopo, anche DRY Cocktails & Pizza, un’accoppiata inedita sempre all’insegna della massima qualità. Seguire Andrea, questa volta non come soci ma nel nostro lavoro quotidiano di architetti, al momento del suo ritorno in prima persona
alla cucina è stata quasi la naturale prosecuzione di una conoscenza che dura da tempo. Come in tutti i nostri progetti cerchiamo di enfatizzare la storia personale e nel primo locale destinato a portare il suo nome indubbiamente questa è stata una delle direttrici principali. Abbiamo cercato di costruire un luogo che rappresentasse immediatamente lo chef e la sua idea di cucina, dalla struttura estremamente rigorosa e naturale e tesa non alle dissonanze quanto piuttosto all’equilibrio. Questo si traduce in un interior fatto di linee pure che si armonizzano, di materie semplici ( cemento, legno, massello spazzolato ) dove elementi inattesi sono l’oro pallido e l’acciaio.
Suite: Qual è la vostra interpretazione del lusso all’interno del ristorante?
Vudafieri Saverino Partners: Il lusso nel ristorante Berton è dato dalla sorpresa di uno spazio accogliente e inaspettato,che introduce in qualche modo note di contrasto con l’algida architettura esterna. Contrapposizioni continue generano equilibri: la funzionale luce artificiale e la mutevole luce naturale, filtrata dai pannelli bianchi di pergamena e dalle tende di metallo, il cemento incerato del pavimento, il soffitto di intonaco grezzo, le candide pareti dalle texture tessili,il calore del legno d’olmo fiammato, il legno nero bruciato dei tavoli e i riflessi metallici dello zinco e dell’ottone.
Rigore, semplicità sofisticata e sorpresa: è un lusso che parla il linguaggio dell’eleganza, non la facile ostentazione. Per certi versi è un linguaggio molto milanese ma con un appeal internazionale.
Suite: Come agisce l’illuminazione all’interno del locale?
Vudafieri Saverino Partners: Con un ambiente arioso e aperto e ampie vetrate su tre lati, la luce è stata subito un elemento con cui confrontarsi, con soluzioni che permettono di variare incredibilmente l’atmosfera ad ogni ora del giorno. Ne nasce un luogo mutevole, che regala nel tempo impressioni diverse. Le alte vetrate sono schermate da pannelli di carta pergamena accoppiata che si possono aprire a varie angolazioni modulando i giochi di luce e ombra; con il buio, invece, i led inseriti all’interno li trasformano in elementi discreti di illuminazione. Il risultato è una “scatola" scenograficamente luminosa ad ampio spettro, dal naturale all’artificiale.

Per saperne di più su: VUDAFIERI SAVERINO PARTNERS

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