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Intervista allo studio D73 sul progetto Golden Mile di Mosca

published on: 13 febbraio 2014
Intervista allo studio D73 sul progetto Golden Mile di Mosca
1)Come è nato l’incarico del progetto Golden Mile di Mosca?
La progettazione degli ambienti interni del Golden Mile ci è stata richiesta da Wellness Today – Happy Sauna Group, azienda con la quale abbiamo già collaborato in più occasioni per la realizzazione di centri benessere. Happy Sauna ha agito, nel caso di questo intervento a Mosca, da general contractor, radunando e coordinando le differenti professionalità.
Come Studio D73 ci siamo occupati nello specifico della realizzazione del concept della Spa, degli esecutivi e della scelta delle finiture e degli elementi di arredo adottati, interfacciandoci con uno studio locale per quanto riguarda la dotazione impiantistica.
Abbiamo inoltre definito tutta la segnaletica interna nonché il logo stesso del centro benessere, assicurando così la coerenza di tutte le parti.
2)Quali sono state le tempistiche di realizzazione del progetto?
Il contratto per la realizzazione del Golden Mile è stato firmato da Happy Sauna nel settembre del 2010 mentre il cantiere è iniziato nella primavera dell’anno successivo e ha visto la realizzazione, per questa fase iniziale, dei lavori edili necessari. Golden Mile occupa un’area di circa 4.500 mq precedentemente riservata a parcheggio: il cambio di destinazione d’uso ha reso indispensabili numerose modifiche a seguito delle quali sono iniziati i lavori di allestimento dello spazio a centro benessere, terminati alla fine di novembre 2013.
3)Qual è la vostra interpretazione del concetto di lusso all’interno della Spa?
Realizzare un ambiente con materiali pregiati, che riuscisse a comunicare all’estero l’eccellenza del Made in Italy, è stato il punto di partenza del lavoro progettuale da noi affrontato. Abbiamo voluto introdurre, all’interno della capitale russa, un concetto di design assolutamente inedito che riuscisse a coniugare nello stesso tempo un linguaggio pulito ma non minimale. L’esclusività del centro era inoltre suggerita dalla location dello stesso: Golden Mile è infatti inserito all’interno di un recentissimo sviluppo residenziale di lusso, con appartamenti di altissimo livello, a poca distanza dalla Piazza Rossa.
Dal cliente non sono arrivati particolari input sullo stile, sulla scelta delle finiture, sugli arredi. L’unica richiesta avanzata era quella di dar vita ad un ambiente unico, che si facesse portatore del gusto italiano a tutti gli effetti. Per questo motivo, nel presentare il concept all’investitore, abbiamo allestito uno spazio con tutti gli elementi che avremmo voluto introdurre nel progetto: pavimentazioni, mosaici, lastre lapidee, sedute, etc. Tutti elementi che sapessero parlare del design Made in Italy, della sua dimensione artigianale.
4)Qual è stata la sfida maggiore del progetto?
Golden Mile è un progetto piuttosto complesso per quanto riguarda la distribuzione: il centro accoglie infatti molteplici funzioni che includono un’area fitness, una zona piscina, una vera e propria sezione dedicata a trattamenti, gli ambiti della Spa (sauna, bagno turco, idromassaggi), un bar, negozi. L’intervento che abbiamo seguito ha avuto l’obiettivo di garantire una visione globale di tutta la “macchina” del benessere, armonizzando i percorsi e garantendo la piena fruibilità da parte dell’utenza. Un altro aspetto sicuramente complesso è stato il coordinamento con lo studio di progettazione impiantistica affinché condotti e tubazioni fossero nascosti dai rivestimenti. Un problema sicuramente accentuato dalla precedente destinazione d’uso a parcheggio, con quote di soffittature in alcune aree molto basse.
5)Quali sono le principali dotazioni tecnologiche adottate nel progetto?
I diversi ambiti funzionali di cui si compone Golden Mile comprendono impianti di filodiffusione sonora, studiati zona per zona per trasmettere musiche differenti, gestione delle scenografie luminose. Il centro benessere è dotato di un software di gestione amministrativa che registra l’afflusso di persone.

Intervista pubblicata su Suite n.167 Dicembre 2013
A cura di Beatrice Vegetti

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Per saperne di più su: STUDIO D73 ARCH. MARCO VISMARA & ANDREA VIGANÒ

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