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La parola a Massimo Simonetti: la sua idea di hall-lounge

published on: 5 settembre 2013
La parola a Massimo Simonetti: la sua idea di hall-lounge
L’evoluzione della hall negli hotel si è resa evidente negli ultimi anni – spiega Massimo Simonetti – e la sfida che ci troviamo ad affrontare è una riduzione delle metrature disponibili con l’esigenza di mettere a reddito ogni mq. Nasce da qui la tendenza, necessaria, di conferire a questo spazio anche altre funzioni. 
La separazione tra hall-reception e American Bar ad esempio si attenua, creando una fusione di spazi tale da offrire occasioni di consumo e quindi di rendimento degli spazi. Questo soprattutto in hotel business che, al contrario di quelli a vocazione turistica, vivono meno gli spazi comuni in certe ore della giornata. 
E’ inevitabile la trasformazione da aree prima destinate al mero paesaggio ad ambientazioni accoglienti e informali. Il concept delle strutture business realizzate negli ultimi tempi dal nostro studio infatti, propone l’American Bar all’interno della hall, seguendo la logica di aprire gli spazi comuni dell’hotel, lobby, lounge, bar ma non solo, anche al pubblico esterno, tanto più che negli alberghi più centrali diventa normale proporre una forte connotazione “intrattenitiva” in rapporto ad eventi specifici come mostre e presentazioni, ma anche semplicemente a momenti della quotidianità urbana come brunch, aperitivo e cena. Una caratteristica dei nostri ultimi progetti di hall è quella di supportare l’attività dell’American Bar creando una zona “vip-lounge” che ottimizzi i costi di personale nelle ore e nei periodi di scarsa affluenza. Quest’area, simile a quella degli aeroporti, permette al cliente di servirsi autonomamente soft drink e snack a tutte le ore, garantendo un servizio continuato. E’ solo una delle possibili interpretazioni della hall, uno spazio che si sia trasformato per ospitare al suo interno funzioni altre rispetto a quelle tradizionalmente contemplate, per proporsi anche agli ospiti esterni e alla città. Oggi l’hotel si inserisce nel contesto dove vive, si fa più discreto in certe funzioni (ricevimento) e più visibile in altre (hall-lounge bar) ma soprattutto diventa attore del rinnovamento della città, che accoglie democraticamente al suo interno. 
Tutto  questo ha naturalmente modificato la classica organizzazione planimetrica e l’interior design. La hall così declinata in ambienti polifunzionali che possono vivere indipendentemente dall’albergo, richiede soluzioni di arredo e di illuminazione in grado di definire suggestioni visive funzionali a questa sua nuova identità, una sorta di equilibrio ardito di atmosfera, di stile, di sensazioni che la rendano attraente anche dall’esterno. Nei miei progetti rimane tuttavia fermo il concetto tradizionale del banco ricevimento che, pur modificandosi e riducendosi per non risultare invasivo, è un riferimento per il cliente che altrimenti si sentirebbe disorientato.

Per saperne di più su: STUDIO SIMONETTI

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