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La ricostruzione della “Salle à Manger” realizzata da Achille Castiglioni nel 1984 per la mostra “Mobili italiani” a Tokyo

published on: 5 ottobre 2018
La ricostruzione della “Salle à Manger” realizzata da Achille Castiglioni nel 1984 per la mostra “Mobili italiani” a Tokyo
Dimensione Domestica Atto III è la Sala da Pranzo ovvero la fedele ricostruzione dell’ambiente Salle à Manger progettato da Achille Castiglioni in occasione della mostra “Mobili Italiani” a Tokyo nel 1984, presso la Fondazione Achille Castiglioni in Piazza Castello 27 a Milano. La curatela è affidata a Beppe Finessi, l’allestimento a Marco Marzini e la grafica a Italo Lupi. L’allestimento verrà inaugurato il 20 settembre 2018 e sarà visitabile fino il 30 aprile 2019. 
Il curatore Beppe Finessi e Marco Manzini hanno svolto un attento lavoro di ricostruzione filologica dell’ambiente, del tableware e delle invenzioni ideate da Castiglioni. “Anche in questo caso Castiglioni si esprime in modo particolare, inventando una tavola policentrica: ogni commensale ha il suo tavolino Cumano e come seduta il sedile Primate […] Non poteva mancare un modo particolare di illuminare: nove lampade a stelo, che passano per il foro del piano dei nove tavolini Cumano illuminando ogni centrotavola. […] Sul pavimento, al centro della tavolata policentrica. un intarsio in laminato multicolore, disegnato da Aoi Kono Huber e realizzato da Abet Laminati”. (Paolo Ferrari, Achille Castiglioni del 1984, Electa) 

Un allestimento che evidenzia la capacità di Achille Castiglioni di reinventare gli oggetti, anche i propri e di dare una nuova funzionalità all’ambiente della sala da pranzo. Cumano, Primate e Bibip (reinterpretata) compongono un paesaggio domestico inedito e unico. Si tratta di una grande tavola imbandita, ma scomposta in singoli elementi per commensali che usufruiscano di un proprio spazio circoscritto. 
L’allestimento riproposto dalla Fondazione riprenderà ogni aspetto della messa in scena orchestrata da Achille Castiglioni, le posate e i bicchieri, i centrini e le piante a cascata di contorno utilizzando gli oggetti originali. La Fondazione con Marco Manzini ha svolto un importante lavoro di ricerca d’archivio, individuando e coinvolgendo le aziende che avevano già collaborato con Castiglioni all’allestimento originale: Zanotta, Flos, Alessi e Abet Laminati. 
 Un’esperienza unica da rivivere e gustare, entrare in uno spazio domestico che ha voluto “suggerire sempre più libertà abitative e non rigide consuetudini rivestite di nuovo” (cit.). Anche questa volta Achille Castiglioni, con il suo sguardo curioso, riesce a reinventare una consuetudine e a meravigliarci. 
Dimensione Domestica Atto III è la conclusione del progetto espositivo che si è sviluppato nell’arco di tre anni, tra il 2016, il 2017 e il 2018, per affrontare i temi dell’abitare; nel 2016 è stato riproposto l’“Ambiente di Soggiorno” che Achille e Pier Giacomo Castiglioni avevano realizzato per la mostra “Colori e forme della casa d’oggi” (Villa Olmo, Como, 1957); nel 2017 è stato presentato l’Ambiente arredato per il Pranzo della mostra “La casa abitata” sempre dei fratelli Castiglioni (Palazzo Strozzi, Firenze, 1965). Accompagnano l’allestimento rari e originali materiali d’archivio, così da permettere ai visitatori di comprendere le caratteristiche ambientali e la filosofia progettuale e per questo si ringrazia il Salone del Mobile di Milano.

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