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Riapre a Torino lo storico Turin Palace Hotel

published on: 7 settembre 2015
Riapre a Torino lo storico Turin Palace Hotel
Quello che è stato per più di un secolo l’albergo preferito da viaggiatori esigenti con meta Torino ha riaperto a maggio, audacemente re-inventato. 
Ha riaperto a Torino il Turin Palace Hotel, polo dell’ospitalità cittadina e rinnovato luogo di charme e relax. La gestione è stata affidata alla famiglia Marzot, già titolare dell’Hotel Spadari al Duomo e dell’Hotel Gran Duca di York a Milano, entrambi affiliati a Space Hotels. La ristrutturazione ha creato atmosfere inedite e raffinate per accogliere gli ospiti in una Torino sempre più traveller friendly! 

Torino, da sempre una città dall’anima complessa, con la tradizione di città capitale ed i suoi edifici dalla calma aristocratica, si è aperta negli ultimi anni all’Europa e al mondo grazie agli investimenti sulla cultura e su contenitori di eccellenza come la Reggia di Venaria Reale, il Museo del Cinema o il Museo Egizio, e manifestazioni come il Salone Internazionale del Libro e Terra Madre, legata a Slow Food. Oggi Torino sta diventando una delle principali destinazioni turistiche d’Italia perché qui si incontrano cultura ed enogastronomia, il cuore dell’Italian Style così come è percepito nel mondo. 

Il Turin Palace Hotel è rinato grazie alla volontà della proprietà di realizzare un sapiente restauro del prestigioso palazzo di sei piani situato in posizione centralissima davanti alla stazione di Porta Nuova. Un’opera di rinnovamento radicale guidata da un solo imperativo: lasciare intatta la sostanza storica dell’immobile. Un Hotel “4 stelle lusso” in posizione strategica a Torino: 4 stelle per rientrare in un mercato corporate e congressuale di rilievo mantenendo al tempo stesso tutte le caratteristiche di un albergo di lusso adatto alla clientela d’élite come quella che ha da sempre frequentato l’hotel. 
Gli interni sono stati curati dall’architetto Patrizia Poli, hospitality designer molto nota nel mondo dell’imprenditoria alberghiera, che per l’occasione è stata affiancata da Margherita Marzot, architetto responsabile dell’immagine degli alberghi di famiglia. Il duo ha realizzato atmosfere uniche, in linea con l’eleganza e la sobrietà della struttura, rispettando la lunga storia di ospitalità legata la luogo. Il risultato garantisce un’esperienza unica e autentica. 
All’interno dell'albergo si trovano opere di artisti torinesi come Pier Luigi Pusole, Daniele Galliano e Stefano Faravelli. Le 127 camere sono decorate nei delicati toni pastello dell’azzurro e del rosa ed arredate con pezzi ispirati gli anni ‘20 e ’30 che creano un design rilassante e accogliente. 
La Sala Mollino, il salone delle feste e degli incontri caro ai torinesi, ha mantenuto la storica volta a cupola ellittica che viene oggi sottolineata da una moderna illuminazione sospesa che enfatizza la vetrata di fondo della sala ed il suo enorme portale d’ingresso. Ovunque il fil rouge è dato dalla luce, che mostra lo spazio, guida l’ospite e lo emoziona. 
La ristorazione viene offerta dal Bistrot “Le petites Madeleines” che accoglie gli ospiti in un’atmosfera delicatamente francese fra carte da parati, boiseries e divanetti imbottiti dall’eleganza ricercata. 
Un Hotel internazionale non sarebbe stato completo senza una Spa per la cura del corpo. La piscina con cascata ed idromassaggi, il camminamento per la riflessologia plantare su ciottoli, la sauna, il bagno turco, le docce aromatiche e la cabina per trattamenti ne fanno “un luogo magico fatto di coccole”. Non a caso la scelta del nome: SPA e Relax. 
L’highlight dell’hotel è la terrazza parzialmente coperta che offre una meravigliosa vista panoramica sulla Torino dei monumenti e dei palazzi contemporanei e lascia l’occhio spaziare fino in fondo, all’abbraccio delle Alpi. 

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