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Rinasce l’Hotel Seehof, il ritiro nella natura della Valle Isarco

published on: 15 marzo 2017
Rinasce l’Hotel Seehof, il ritiro nella natura  della Valle Isarco
Il 13 aprile 2017 l’apertura del 4 stelle superior la cui innovativa architettura scompare tra il bosco, la campagna e il laghetto naturale dell’altipiano di Naz (BZ), presso Bressanone. 
Gli aironi si posano sulla riva del Lago naturale di Flötscher Weiher, lasciandosi ammirare, indisturbati. Hanno scelto questo rifugio nella natura, nel cuore della Valle Isarco, lontano dal turismo di massa, per una sosta, prima di spiccare il volo. È in questo luogo, tutto da scoprire, che il 13 aprile 2017 apre l’Hotel Seehof di Naz (BZ) - a 7 km da Bressanone -, albergo che dopo un’accurata ristrutturazione accoglie gli ospiti alla ricerca di un esclusivo “NATURE RETREAT”. Da un progetto del team di architetti dello studio Noa di Bolzano, di cui i titolari sono alunni di Matteo Thun, nasce questo hotel 4 stelle superior dalle linee essenziali contemporanee, tra un eclettico stile alpino che esprime leggerezza, un tocco di provenzale ed un’architettura che sparisce nell’ambiente, in dialogo costante con il bosco che circonda la struttura, il laghetto che si apre dalle sue ampie vetrate e la campagna che rinasce su questo altipiano a 870 metri di altitudine. 
A dominare le sue nuove 50 camere, di cui 12 junior suite e 4 suite con alcuni bagni open space, l’antichità del rame, il calore del legno, l’intensità della pietra. E l’acqua, elemento che rispecchia l’atmosfera armonica e rilassante che si respira fuori e dentro l’hotel. 
L’altopiano di Naz fino a primi anni ’50 era una zona arida, non essendoci immediatamente vicino fiumi e torrenti indispensabili per l’agricoltura. Ma Jakob Auer, nonno di Andreas che con sua moglie Tamaris aprì il Seehof NATURE RETREAT ****s, fu pioniere di un consorzio idrico che diede vita ad un impianto a pressione naturale (all’epoca il più lungo d’Europa) per portare l’acqua e le coltivazioni agricole. In suo onore, rubinetti ed armature delle suite e della Spa sono rivestite in rame. Sulla riva del laghetto c’è l’accesso diretto alla Spa, oasi in armonia con la natura circostante in cui ritrovare l’equilibrio nella sauna finlandese e la bio-sauna panoramiche, il bagno turco e la piscina infinity riscaldata esterna, oltre alle sale relax. 
Luogo di wellness e di contemplazione a contatto con il mondo naturale è il giardino, disegnato dall’architetto del paesaggio Ivo Gasser con piante e cespugli, prati e isole in cui godersi il sole e il silenzio. 
Una zona è dedicata ai sapori e alle erbe dell’orto, fonte di prima mano della cucina che propone prelibate ricette locali. Piatti regionali e mediterranei impreziosiscono, infatti, la tavola del ristorante, chiamato non a caso il Borgo dei Sapori. Una piccola biblioteca accoglie chi vuole rilassarsi con la lettura (a disposizione, una collezione di 200 opere in tedesco, italiano, inglese e ladino). Un’area fitness attrezzata chi vuole dedicarsi allo sport.

Per saperne di più su: NOA - NETWORK OF ARCHITECTURE

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