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Siamo tutti al Salone

published on: 17 aprile 2015
Il Salone 2015 è al suo apice. Milano detta al mondo ancora una volta le regole dello stile e del design. Di notte, durante il Fuori Salone, diventa una città come non l'abbiamo mai vista. Lo staff di Designandcontract è al completo fra gli stand, sta producendo un'immagine unica dello stile italiano, che più esporta gusto, tendenze, e industria del design. Nel frattempo, riepiloghiamo qui alcuni trend che risultano visibili. 
L’ispirazione può essere diretta, come è stato per Sebastian Bergne con il tavolino-contenitore “Shorty” di TOG, oppure, vedi Jaime Hayon e Cassina, mediata dalla prima ondata di influenza africana in Europa: il designer spagnolo deduce infatti dall’opera di Le Corbusier strani idoli lignei: “quasi una sfida religiosa”. Anche il duo italiano Lucidi Pevere guarda “lontano”, alle sperdute montagne della Mongolia, per disegnare “Yak”, nuovo divano per De Padova. La Cina è invece puntualmente citata dalla lanterna “Honey” di Raffaella Mangiarotti e Marco Ravina per Serralunga. Questa recente propensione Local pare superare quel minimalismo nordico che ha dominato l’anno passato anche se, girando tra i padiglioni, se ne trovano ancora tracce evidenti. Le più interessanti sono quelle in cui non ci si arresta alla forma, ma ci si pone obiettivi di ricerca, ad esempio di invenzione tipologica, come fa, per Living Divani, il duo Kaschkasch con lo scrittoio “Fju” che, ribaltato, diviene una comoda tasca portadocumenti a muro oppure come fa Lorenzo Damiani, per Campeggi, proponendo “Bed Sharing”, una “opera da muro” composta da materassini individuali, sfilabili e utilizzabili all’occorrenza. Altra destinazione geografica d’ispirazione di quest’anno è Miami che diventa il vertice di un triangolo che tocca da un lato Mosca e dall’altro Dubai; si riannoda così, attraverso il mondo, un gusto ricco e decorato, massimalista, ma sostanzialmente non kitsch. Ne troviamo tracce da Fiam con lo specchio “Ginevra” progettato da Dante O. Benini e Luca Gonzo con l’artista albanese Helidon Xhixha , da Gallotti&Radice con il tavolo tondo “Oto” di Gabriele e Oscar Buratti, color bronzo, rame o canna di fucile, e da Flou con “Iko”, il nuovo letto di Rodolfo Dordoni.
Il Salone continuerà ancora per qualche giorno. E poi Milano si trasformerà ancora una volta. Non ne perderemo nemmeno un minuto. 

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