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Jardin Tropical Hotel: un design emozionale che nasce dalla terra

published on: 30 settembre 2018
Jardin Tropical Hotel: un design emozionale che nasce dalla terra
L’idea è quella di creare un luogo che sorge dalla terra, attraverso la progettazione di forme organiche, l’uso di materiali naturali e di colori caldi e luminosi. Gli elementi naturali sono una parte fondamentale del progetto: è la natura che permette agli ospiti di riposare, sognare e fuggire dalla loro vita quotidiana. 
L’Hotel Jardín Tropical segue due direttrici: da un lato vuole essere una fusione, a tutti i livelli (botanico, culturale, artistico e intermini di materiali), tra l'essenza dell'isola di Tenerife e la sua posizione geografica; dall’altro vuole arricchirsi di quelle culture e mete che da sempre richiamano grandi flussi di viaggiatori, come l’Indonesia, l’Italia e il Messico.
Di primo acchito, si potrebbe pensare a un mescolarsi di elementi incoerenti, ma in realtà esiste un robusto fil rouge che unisce tutte queste tradizioni: la grande sensibilità espressa da queste culture e il loro senso di gioia per la vita. Il legame con la natura è consolidato attraverso l’uso dei cinque elementi nella scelta dei materiale selezionati. La Terra è rappresentata dall’utilizzo di pietra vulcanica locale e mattoni in terra cruda. L’Acqua viene richiamata dall’uso del blu, diffusamente presente in molti elementi d’arredo dell’hotel. L’Aria si ritrova nei tessuti trasparenti, nell’uso di reti e maglie che consentono al vento di passare attraverso, ma anche nella palestra situata all’aperto. Si può vedere il Fuoco grazie alla scelta di colori brillanti, acidi e caldi, e dalla volontà di rendere il sole protagonista, con la creazione di pannelli per diffondere la luce da un ambiente all’altro. Due sono le gamme di colori usate: una è ispirata dalle sfumature esotiche nel piumaggio del martin pescatore, del redback shrike, del fringuello di Darwin e del gruccione; l'altra riflette i toni terrosi e sabbiosi dell'isola. Le piastrelle, i tessuti con le stampe tradizionali del Mali, le pitture murali e le stampe africane sono state dipinte a mano da artigiani locali. Il resort conta ben 415 camere da letto ed è stato progettato come un boutique hotel, capace di svelare angoli accoglienti e spazi accattivanti. L'impatto che l’hotel ha sul territorio è duplice. 
Si tratta di una struttura che riqualifica l’area in cui insiste, grazie allo sviluppo di giardini, aree verdi e spazi accessori a diposizione di tutti, per i quali infatti si è disposta una parte significativa del budget. All’interno delle camere le testiere dei letti sono composte da piastrelle fatte a mano e dipinte con sfumature blu, che vanno dai toni marini all'azzurro del cielo; i pavimenti sono parzialmente coperti con tappeti marocchini di paglia e con altri in pelle. Gli spazi sono ariosi e ben illuminati dalla luce naturale, che mette in mostra i suoi elementi etnici. Alcune camere sono aperte al mare, altre ai giardini tutt’intorno. 
Il Ristorante dell’hotel, Ugo e Vandino, è ispirato alle tradizionali trattorie italiane, soprattutto a quelle pugliesi. Anche qui spicca l'esclusiva piastrellatura fatta a mano. Un’area più informale è il Burger&Crab, che subisce l’influenza della cultura africana, con pitture minerali alle pareti e con disegni tradizionali del Mali e del Senegal. La maggior parte del mobili e sedute sono in legno. L’area per la colazione ha l’appellativo di ‘Mercato alimentare Laguna’ e infatti ricorda i mercati tradizionali dell'isola. Degno di nota è qui il lavoro fatto di trasparenze,di pannelli in vetro e di suggestivi murali dipinti a mano con motivi tropicali. Tre sono i bar a disposizione degli ospiti. Il Bar del Tramonto, ispirato alle palapas indonesiane, alla cui bellezza contribuisce il suggestivo panorama paesaggistico. Il Bar della Lava, che è ispirato principalmente al vulcano Teide ed esibisce elementi di design particolarmente caratteristici, composti da pietre vulcaniche e mattoni fatti a mano. In ultimo, ma non meno interessante, il Bar Tropic ricorda le cabine delle spiagge messicane, grazie anche all’inserimento di pannelli su misura intrecciati con la rafia da un artigiano locale. 

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