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“Upgrade your WAIT!”, la nuova campagna per il progetto Self-Option Spaces

published on: 8 aprile 2016
“Upgrade your WAIT!”, la nuova campagna per il progetto Self-Option Spaces
Una campagna in Augmented Reality dagli innovatori dell’attesa

“Upgrade your WAIT!” la nuova campagna in Alternate Reality* creata per presentare il progetto Self-Option Spaces, che ambisce a trasformare le sale e, in genere, i luoghi dell’attesa in experience places , in cui gli utenti verranno ingaggiati, attraverso i cinque sensi e l’intelletto, in esperienze memorabili e stimolati ad una percezione di benessere.
999 ticket dell’attesa “quelli del salumiere, ma calamitati” saranno attaccati ai pali delle principali arterie del Fuorisalone a partire dal 12 aprile 2016. L’URL riportato sui ticket permetterà a chiunque di accedere al temporary site e sperimentare virtualmente l’innovazione del re-immaginare l’attesa. Il sito verrà poi cancellato al termine della campagna.
Questa provocazione nasce come il primo di tanti interventi urbani che sono in programma. L’attesa è un momento dalle enormi potenzialità che, attraverso il metodo analitico di Self-Option Spaces, possono essere tradotte in azioni di grande beneficio per gli utenti e quindi per i brand e le aziende che decideranno di investirci. È stato calcolato che almeno 3 anni della nostra vita, ossia circa 26.300 ore, vengono passate ad attendere. L’attesa deve dunque cessare di essere la noiosa, stressante e inutile perdita di tempo che è sempre stata. Invece, ha oggi l’opportunità di diventare un momento di benessere e stimolo per la mente e le sensazioni di tutti i fruitori.

“Quello che vogliamo passare è un concetto innovativo, non ci aspettiamo che la gente ci chiami domani, ma intendiamo incuriosire e così sensibilizzare le persone sull’opportunità di ripensare i luoghi dell’attesa a beneficio degli individui ” Giacomo Rozzo

Unendo ricerche, analisi ed esperienza nei campi di comunicazione, service design, architettura e psicologia cognitiva, la volontà è di trasformare completamente la percezione di questo territorio inesplorato.

Self-Option Spaces è un progetto di Rozzo Lab e Junko Architetti, una collaborazione nata a metà del 2015 spinta da un’intuizione comune. Rozzo Lab (Giacomo Rozzo) si propone come un laboratorio di ricerca e sviluppo di tecniche comunicative efficaci, che nascono dalla contaminazione di professionalità negli ambiti di comunicazione, design strategico, architettura, cultural studies e psicologia cognitiva. 
Junko Architetti (Mauro Coppini + Elisabetta Giusti) come studio di architettura unisce il proprio design consapevole alla attenzione per il dettaglio e all’utilizzo di tecnologie d’avanguardia per evidenziare tutti gli aspetti dei nuovi linguaggi contemporanei.

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