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HOTEL GLORIETTE

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HOTEL GLORIETTE
A Soprabolzano, piccolo centro dell’altopiano di Renon, lo studio di architettura Noa*- Network of Architecture, fondato nel 2010 a Bolzano da Stefan Rier e Lukas Rungger, ha completato l’Hotel Gloriette, una struttura alberghiera in cui città e campagna si fondono insieme. 
Realizzato sul sito dove un tempo sorgeva il piccolo hotel Bergfink, il nuovo edificio si ispira all’elegante carattere senza tempo dello stile Liberty incorporando, al contempo, elementi dell’architettura locale, come gli archi in facciata, il tetto a padiglione o il tipico elemento decorativo a rombo, visibile nelle numerose logge delle tante case cantoniere presenti lungo la ferrovia del Renon, che collega tra loro le stazioni di villeggiatura. 
Perfettamente integrata nel contesto topografico, la struttura si presenta come un volume con un totale di 25 camere, di cui 7 suite-giardino, adagiata al di sopra del garage nascosto dal parco che la circonda. Interessante è il dialogo tra pianta e involucro: ciò che si nasconde dietro la facciata può essere leggibile già dall’esterno in modo univoco, ma senza rivelarsi troppo. 
Nei tre piani al di sopra dell’area pubblica dell’hotel, dove trovano posto la reception, la lobby e un ristorante con terrazza, si trovano le camere per gli ospiti con alle estremità le suite, chiaramente riconoscibili in facciata dagli erker, i caratteristici bow-window tanto diffusi nei paesi altotesini, rivisitati in una serie di “scatole” metalliche. All’ultimo piano, al di sotto della copertura a padiglione, concepita per apparire quasi un corpo a sé stante, trova posto l’area wellness dell’albergo. Qui, l’elemento dell’arco, disegno architettonico che caratterizza la struttura, scelto per rendere visibile la qualità degli spazi esterni, diventa un vistoso guscio aggettante color bronzo, che attraversa e sfonda l’involucro del tetto ponendo un accento dinamico sull’architettura. 
Questo cilindro, rivestito degli stessi pannelli di alluminio degli erker, nasconde la spettacolare e iconica piscina che, progredendo verso lo sbalzo, diventa scoperta, protetta da una struttura a rete arrotondata fatta di barre in acciaio che permette di nuotare con una vista panoramica verso l’orizzonte avendo la sensazione di fluttuare. 
Gli interni, che riprendono anch’essi il carattere liberty degli edifici presenti sul Renon, sono caratterizzati da una palette cromatica di toni neutri e da una serie di contrasti dati dagli elementi di arredo che spaziano dagli eleganti mobili imbottiti a oggetti ricercati e trovati nei mercati delle pulci o recuperati dal precedente hotel. Anche qui viene ripreso il tema dell’arco, come ad esempio nelle stanze con l’elemento a specchio arrotondato alla base, nella lounge con il camino, dove l’arco è estruso attorno al proprio asse, o come lo schienale delle sdraio sulla terrazza della spa. 

Crediti fotografici: Alex Filz

Pubblicato su Suite 192, novembre 2018

Città: SOPRABOLZANO

Status: Completed

Anno di realizzazione: 2018

Progettista: NOA - NETWORK OF ARCHITECTURE

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