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LOFT A TORINO

LOFT A TORINO

Realizzata nell'ambito del recupero dell'ultimo livello di una ex fabbrica meccanica di fine ottocento a Torino, su progetto della designer Sabrina Tetrao, l’abitazione si sviluppa su una superficie di 150 metri quadrati che si snodano su quattro livelli. Il risultato è una mirabile sintesi tra architettura e arredamento, un deciso contrasto tra la ruvidità delle strutture originarie, lasciate volutamente a vista e le raffinate superfici di nuova progettazione che, nei materiali, nelle loro colorazioni e nella modalità della loro utilizzazione, si richiamano all'essenzialità. Il loft si caratterizza per il taglio delle volumetrie che definiscono ambienti dagli inaspettati scorci prospettici, dando vita a spazi che al tempo stesso assicurano, ove necessario, la massima privacy, senza rinunciare alla sensazione di open space. Un risultato accentuato dalla presenza continua e sottolineata fortemente, degli stessi materiali, impiegati quali rivestimenti delle opere murarie e anche degli elementi d'arredo realizzati su disegno. Materiale principe è la malta cementizia, sia protetta da resine poliuretaniche opaca utilizzata a pavimento sia nella versione naturale senza aggiunta di pigmenti, impregnata di olio minerale nero e successivamente cerata e spazzolata per le pareti. Parliamo poi della presenza costante dell'ardesia, a spacco, con taglio a listino, scelta per murature e brani di pavimentazione e presente, mediante la soluzione "Stone Veneer", sottile piallaccio in pietra naturale, quale impiallacciatura sul multistrato per i mobili, dove la finitura ardesia è sempre abbinata all'acciaio spazzolato, inserito tra le fughe. Per i toni più caldi si è puntato sul legno di cedro trattato solo con olio e cera per esaltarne la superficie porosa e opaca, legno che è stato impiegato per i contenitori accostati con la stessa modularità e spigolo a 45°, con ampie fughe tra i volumi, per sottolinearne la tridimensionalità. E, ancora, il ferro acidato e quindi arrugginito, poi protetto con resine poliuretaniche e finito a cera, utilizzato per le ringhiere, le fioriere, i montanti della cabina armadio, le porte.
L'acciaio spazzolato accostato alla maglia metallica inox è stato utilizzato per le lampade a sospensione; acciaio spazzolato anche per gli interruttori e le prese elettriche. ,Altra presenza importante il vetro con il quale si sono realizzate soluzioni di grande effetto.
Dalla zona di ingresso al loft, tagliata in diagonale, si accede da una parte all'area giorno e alla zona notte dall'altro: accanto, la scala a semi-chiocciola, che porta ad un livello superiore, quasi interamente occupato da una ampia cucina. Al piano cucina, anche una camera dalla quale, sempre con una piccola scala a semi chiocciola si sale ad un vano che affaccia, ma dal quale non si può accedere, al terrazzo di copertura.
Sorprendente è l'intero progetto che riesce a mantenere un legame di percorsi e di visuali tra ambienti che si snodano e si rincorrono da un livello e l'altro, tra un diaframma e l'altro.
Di Grazia Gamberoni

Città: TORINO

Anno di realizzazione: 2013

Fornitori qualificati: VIABIZZUNO, TISETTANTA, GESSI, SIMES

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