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PIED A TERRE A VENEZIA

PIED A TERRE A VENEZIA

Gli architetti Michela e Paolo Baldessari, con un radicale intervento di ristrutturazione, hanno trasformato due unità immobiliari poste su livelli diversi e situate in una palazzina di metà ottocento nel cuore di Venezia, in un’unica abitazione di circa 110 mq, puntando alla valorizzazione del rapporto tra gli spazi interni e gli speciali luoghi della città, attorno.
L'appartamento, infatti, ha un affaccio sul Canal San Vio, nel Sestiere Dorsoduro, quindi non lontano da alcuni dei più famosi musei veneziani (Guggenheim, Le Gallerie dell'Accademia…): due passi fuori da casa e si è immersi nell'arte, circondati dal fascino di una architettura, unica al mondo e che produce emozioni.
I progettisti hanno posto al centro dell’intervento proprio la tematica del rapporto tra lo spazio privato e la città e lo hanno fatto con delicatezza e sensibilità, con atteggiamento però mai neutrale. La costruzione, interessata dall'intervento ed in particolare gli interni ristrutturati, sono infatti un punto di osservazione dell'intorno visibile, ma anche protagonisti di uno spettacolo esclusivo: la particolare ubicazione dell'appartamento e l'esperienza dei progettisti nel campo delle arti, hanno indirizzato la nuova impostazione degli interni verso un'idea di citazioni, intersezioni tra arte e design, che confermano l'orientamento di un progetto che ruota attorno al tema della relazione tra ambito privato e città.
La ristrutturazione ha coinvolto una unità di 80 mq, posta al secondo piano della palazzina e una di 30 mq, ricavata al piano sottotetto. Al secondo piano è impostato un ambiente living aperto, dedicando a questo spazio molta della superficie disponibile. Questa scelta ha permesso di offrire, attraverso la presenza di molte finestre, una vista allargata sulla città. Venezia entra in questo modo all'interno dell'abitazione che risponde a sua volta, con elementi d'arredo scelti per i loro ironici segni barocchi che ricordano l'arte del merletto veneziano e i decori delle facciate sui palazzi più eleganti della città come i tappeti Crochet della collezione Paola Lenti o i caloriferi Heatwave ( design Joris Laarman), che ricordano nella forma un ricamo, realizzato con un guscio di cemento.
Per ridurre il numero di pareti e ingombri, che avrebbero impedito la vista sulla città, nell'ambito dell'open space giorno, la cucina è stata concentrata in un volume basso, con piano e tavolo incorporato, in Corian, sovrastato non dall'abituale cappa aspirante ma da un leggero ribassamento del soffitto che nasconde l'impianto di condizionamento e aspirazione. Anche gli arredi/contenitori sono stati ridotti nei volumi e inglobati nella boiserie tridimensionale che corre lungo le pareti della sala, incorniciando in questo modo le “immagini” di Venezia.
La connessione visiva tra il piano inferiore e il piano superiore sottotetto è affidata alla continuità di pavimentazione in assi di legno di rovere, posate a correre, presente anche nei gradini della scale interna che sale tra schermature e pareti candide, nelle quali sono incassate lampade a scomparsa, tali da illuminare scenograficamente lo spazio senza invaderne con i propri volumi la continuità e pulizia formale.
Il colore bianco, dominante a parete e negli arredi disegnati su misura, si dimostra uno sfondo ideale anche per esaltare gli elementi d'arredo e le opere d'arte selezionate dagli stessi progettisti. Se, infatti, l'illuminazione è affidata a lampade che quasi scompaiono nell'architettura, al contrario divani, sedie, letti, hanno una forte presenza scenica. Nella scelta di molti quadri e sculture, Venezia torna sottilmente come citazione o ironico contrappunto: con il suo leone, nello sfondo fotografico del collage di Jarvis Wilcox o nelle micro automobili, che si sa, non potranno mai circolare in città, ma sono presenti nell'opera di Thomas Bayrle.
Il sottotetto è stato pensato come area dedicata agli ospiti, e include un piccolo living e una stanza, con relativo bagno. La differenza di superficie tra i due livelli, ha condotto ad impostare una diversa distribuzione e dimensione delle aree funzionali e degli ambienti ricavati: ampi spazi con percorsi fluidi al piano living e arredi che giocano un ruolo importante nel rapporto con lo spazio interno mentre, al piano sottotetto, tutto viene ritagliato, su misura.

Di Grazia Gamberoni

Città: VENEZIA

Anno di realizzazione: 2013

Progettista: BALDESSARI E BALDESSARI

Fornitori qualificati: POLIFORM , PAOLA LENTI, MOROSO

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