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PRINCI CAFE' SPIRITO DI MILANO

PRINCI CAFE' SPIRITO DI MILANO
Non è mai stato solo un semplice forno dove poter comprare in tradizionali orari da negozio prodotti dolci o salati. Princi Bakery, marchio inventato da Rocco Princi più di trent’anni fa, si è sempre fatto conoscere come qualcosa di molto di più e precisamente come un locale-panetteria dove si possono comodamente consumare sul posto le infinite leccornie ancora calde. Insaporite da un’atmosfera design, da dettagli di moda, da materiali contemporanei e da complementi di arredo cool, tanto che i quattro punti vendita di Milano e il negozio di Londra sono affollati ad ogni ora del giorno e della notte e non mancano al loro interno le esclusive frequentazioni vip. Le divise sono di Giorgio Armani, i piatti in dotazione della migliore porcellana bianca e il concept per il rinnovamento dello storico indirizzo di Piazza XXV Aprile è stato affidato niente meno che allo studio di fama internazionale Antonio Citterio Patricia Viel Interiors. L’ambiziosa scommessa di tramutare un posto dove si impasta acqua e farina in uno dei locali più glamour del panorama meneghino non ha tardato ad ottenere preziose gratifiche: il rinato esercizio del quartiere Porta Volta è l’unico progetto del capoluogo lombardo ad essere stato insignito a luglio del premio “Bar e Ristoranti d’Autore 2014” e il suo design statuario ha fatto il giro dei media di tutta la nazione. Pane, focacce, bomboloni ripieni e cannoli si possono degustare comodamente seduti sulle poltroncine o sugli sgabelli avvolgenti in pelle testa di moro disegnati sempre da Citterio, di fronte a lunghi tavoli con piani in assi di legno sostenuti da struttura metallica o su mensole posizionate al di sotto delle ampie aperture vetrate. Si può guardare da qui il movimento dei passanti sulla strada, i gesti degli altri avventori del locale, il via vai dei dipendenti alle prese con la preparazione e la presentazione degli snack e dei cibi. In una successione di sequenze geometriche lineari tra loro parallele, il progetto istituisce infatti interessanti giochi di permeabilità visive: tra esterno ed interno, tra l’ambito della consumazione e quello dell’esposizione, tra le teche lineari in acciaio verniciato e vetro, sospese da terra, dove sono proposte con ordine maniacale ai clienti i prodotti appena sfornati, e il nucleo deputato alla preparazione. I divisori tra una funzione e la successiva sono evanescenti, spesso articolati grazie all’introduzione di ripiani occupati da ingredienti, bottiglie o vasi di spezie a scopo puramente decorativo. Le ciotole con il basilico fresco o con l’erba cipollina, i barattoli con i pomodorini e i limoni regalano un tocco di colore al Princi Cafè Spirito di Milano, dove imperano le sofisticate tonalità del grigio antracite delle pareti verticali e del marrone, scelto per la pavimentazione, per gli imbottiti e per gli arredi. Ne scaturisce un’immagine contestuale eppure internazionale, cosmopolita, metropolitana che insieme al programma di apertura 24 ore su 24 riduce drasticamente le distanze con i tanti modelli di ristorazione oltreconfine.   
Di Beatrice Vegetti
Immagini: copyright Leo Torri

Città: MILANO

Status: Completed

Anno di realizzazione: 2014

Progettista: ANTONIO CITTERIO PATRICIA VIEL

Fornitori qualificati: FLEXFORM

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