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RADISSON BLU WARWICK HOTEL

RADISSON BLU WARWICK HOTEL

Quando nacque, nel lontano 1926, il Warwick Hotel era già ben più che un indirizzo per i soli viaggiatori in visita alla città di Philadelphia: le spesse murature in laterizio color bruciato, che dal basamento in stile neoclassico si elevavano severe verso il cielo per denotare con forza lo skyline della città statunitense, erano allora un contenitore di socialità, un incubatore di eventi, spettacoli ed episodi che coinvolgevano i cittadini quasi ogni sera. Celate dall’involucro geometrico, 301 sono le camere, risorte nell’autunno del 2013 dopo una ristrutturazione integrale costata 20 milioni di dollari, contornate da centri conferenze, sale per eventi, ristoranti, bar e centri fitness destinati a confermare l’anima di notevole mixitè funzionale che sin dalla sua apertura aveva accompagnato il nome del Warwick Hotel.
La hall del Radisson Blu Warwick Hotel conserva l’anima della sua origine: vibrante ed intensa, per nulla introversa o riservata, diviene un motore collettivo che espande la sua energia ben oltre i limiti fisici del perimetro murario, acquistando lo statuto di piazza coperta, di agorà contemporanea. Poltroncine color antracite disposte a corona intorno a tavolini circolari dalla finitura a specchio, tavoli e panche in legno di recupero, divani dal rivestimento patchwork, lampadari decorativi a sospensione di differenti modelli, candelabri, tappeti con scritte a caratteri cubitali, caminetti e pareti intonacate di bianco che divengono fogli di carta dove poter scrivere racconti sono gli ingredienti eterogenei di un luogo che reitera la condizione di salotto urbano.
Suddivise tra superior, deluxe, executive, business class e suite, le 301 camere dell’hotel rievocano invece l’atmosfera degli anni ’50 e ’60, coincidenti con l’epoca di maggior splendore della struttura ricettiva. Erano quelli gli anni in cui il Warwick ospitava le celebrità dello spettacolo, accogliendo Frank Sinatra e Ava Gardner durante la loro luna di miele e gli attori Sidney Poitier, Bon Hope, Peal Bailey e Jack Benny, forte del successo di pubblico e della sua fama di condensatore sociale di alto livello. Foto in bianco e nero della città e dei principali monumenti della storia e del territorio americano si mescolano a spot pubblicitari in voga nel periodo indicato: riportati in teche posizionate in corrispondenza della testiera del letto, proiettano l’utente in una dimensione familiare e rassicurante, dove l’originalità del design non costituisce un fattore essenziale per garantire la popolarità del luogo. Le moquette dai colori neutri decorate con motivi geometrici sono coordinate alle carte da parati dalla finitura tessile, di colore beige, che rivestono le pareti delle stanze.
Di Beatrice Vegetti

Città: PHILADELPHIA

Anno di realizzazione: 2013

Progettista: GRAVEN IMAGES

Fornitori qualificati: ARTEMIDE ITALIA, KVADRAT, CERAMICA PORCELANOSA

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