Eventi

A HOSPITALITY 2027 il design entra in sala da pranzo

published on: 22 ottobre 2026
A HOSPITALITY 2027 il design entra in sala da pranzo
Otto tavoli, otto diverse interpretazioni del rapporto tra design, cibo e accoglienza. È il cuore di “Design for Food, cultura gastronomica e ospitalità”, il nuovo progetto della fiera Hospitality realizzato da ADI VTAA – Associazione per il Disegno Industriale, Delegazione Veneto, Trentino-Alto Adige, in collaborazione con Fondazione Casa Artusi, che sarà tra i protagonisti della prossima edizione della manifestazione leader del settore HoReCa, in programma a Riva del Garda dal 1° al 4 febbraio 2027.
 
Inserita nel percorso “Esperienze e sensibilità con il linguaggio materico”, l’iniziativa propone una riflessione sul ruolo del design nella ristorazione, a partire da un principio fondamentale: l’esperienza dell’ospite non nasce soltanto dal piatto, ma dall’insieme degli elementi che lo circondano. Il tavolo, la sala, i materiali, la luce, gli arredi, gli oggetti e la mise en place concorrono infatti a definire la percezione del cibo e la qualità dell’accoglienza. Il design diventa così uno strumento per progettare non solo gli spazi, ma anche le relazioni, i gesti e le modalità con cui si vive e si condivide il rito della tavola.
La mostra si sviluppa attorno a otto tavoli, pensati come dispositivi flessibili e multifunzionali, capaci di ospitare anche momenti di show-cooking e degustazione. Il percorso mette in relazione interior design, mise en place e food design, costruendo un racconto che parte dai moodboard materici elaborati dai progettisti soci ADI, passa attraverso gli oggetti e gli strumenti che accompagnano il consumo e arriva alla progettazione del cibo stesso: forme, consistenze, modalità di presentazione e fruizione concorrono così a definire un’esperienza complessiva e coerente.
Uno dei tavoli sarà dedicato al tema dell’accessibilità, con un focus specifico sull’accoglienza delle persone non vedenti. Al centro, COLORILLE©, un sistema di segni in rilievo che consente di riconoscere attraverso il tatto i colori degli oggetti. Applicato - attraverso prototipi - a piatti e bicchieri, questo linguaggio amplia il valore della mise en place, trasformandola anche in uno strumento di orientamento, autonomia e inclusione.


Fotogallery

Le riviste