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Agape e Agapecasa alla corte dei Gonzaga

published on: 6 luglio 2016
Agape e Agapecasa alla corte dei Gonzaga
“Abitare Gonzaga 2016. Arte, design e spazi domestici a confronto con il passato” Fino all’11 settembre -Complesso Museale Palazzo Ducale, Mantova.

Sperimentare la convivenza tra arredi senza tempo, come quelli di Agape e Agapecasa, e un’architettura che non ha eguali al mondo per qualità e genesi, com’è quella di Palazzo Ducale a Mantova, lasciandosi ispirare e cercando d’interpretare il gusto estetico dei Gonzaga, tra classicità e innovazione. Questo il concept di “Abitare Gonzaga 2016”, di cui Agape è main sponsor. 
Un progetto a cura di Giampaolo Benedini, dedicato al mondo dell'abitare e inaugurato l’11 giugno nelle sale dell'Estivale - signorile appartamento, conosciuto anche come la Rustica, progettato da Giulio Romano per il duca Federico II - che per l’occasione ha riaperto al pubblico dopo anni di lavoro e restauri. È qui che, partendo dal riconosciuto senso estetico dei duchi di Mantova, è stata ricreata l’abitazione di un mecenate contemporaneo, composta da tutti gli ambienti della vita quotidiana: un particolare innesto, un «dialogo armonico e di contrappunto», come lo ha definito lo stesso architetto Benedini, tra architettura e atmosfere rinascimentali e il meglio del design contemporaneo. 
Ecco allora che i prodotti Agape diventano i protagonisti del Camerino di Orfeo, trasformato in una moderna sala da bagno: il lavabo ultrasottile Ell, caratterizzato dal segno leggero e dallo spessore minimo che raggiunge un solo centimetro ai bordi, è presentato nella versione a parete e in abbinamento ai contenitori Lato. Si prosegue con Drop, la “vasca conviviale” progettata per accogliere una o più persone in posizioni diverse e realizzata in Cristalplant® biobased. Completano l’allestimento due sedie Club44 di Agapecasa. Il risultato è una stanza da bagno che, in pieno stile Agape, abbandona la funzione di semplice luogo di servizio per trasformarsi in spazio di condivisione e di benessere. 
Nelle altre sale dell'Estivale gli arredi di Agapecasa - a partire dagli iconici tavoli Eros, presenti in diverse stanze e in diverse versioni - marcano lo spazio con il rigore, l’eleganza e la sperimentazione caratteristiche dell'opera del maestro Angelo Mangiarotti. È quello che accade sotto le volte affrescate della Camera dei Mesi, reinterpretata come galleria d’arte, dove il tavolo Eros in versione quadrata e il sistema d’arredamento Loico, entrambi in uno splendido marmo bianco di Carrara, si affiancano a una selezione di opere d’arte contemporanea. 
Di grande effetto la Sala delle Maschere in cui 16 sedie Tre3 in cuoio nero circondano la composizione di tre tavoli Incas in nero Marquinia, caratterizzati dalle forme squadrate dei piani e dalla sezione trapezoidale delle gambe. A separare questa antica e moderna stanza da pranzo dalla cucina, ricreata all’interno della Sala delle Quattro Colonne, il sistema Cavalletto, qui in una originale finitura dei contenitori realizzata da Matteo Brioni in terra cruda. Ad accogliere il visitatore all’ingresso, la presenza scultorea delle sedute Clizia, con le linee sinuose in apparente in contrasto con la durezza della pietra con cui sono realizzate. 
Insieme ad Agape e Agapecasa, completano le ambientazioni Davide Groppi, Rimadesio, Key Cucine, Matteo Brioni, The Benedini Collection. Le collezioni moda Gentryportofino, Lubiam e una raccolta di opere d’arte contemporanea provenienti per la maggior parte da collezioni mantovane impreziosiscono gli arredi. 

“Abitare Gonzaga 2016” è un progetto a cura di Giampaolo Benedini, con la collaborazione del direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale, Peter Assmann, della vice direttrice, Renata Casarin, e di Marco Tone; selezione opere d’arte a cura di Marco Tonelli. Con il patrocinio di ADI Lombardia, Comune di Mantova, Mantova Capitale Italiana della Cultura, Parco del Mincio, Provincia di Mantova, Regione Lombardia. 
Il progetto è parte dei lavori dell’edizione 2016 del festival Mantova Creativa (VI edizione dal 27 al 29 maggio) e ne costituisce una sorta di spin off, proseguendone la tematica “Cult”.

photo credits: Marcello Tumminello, Paolo Pescasio

Per saperne di più su: RIMADESIO, AGAPE

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