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Alvisi Kirimoto rinnova Per Me di Giulio Terrinoni

published on: 25 febbraio 2020
Alvisi Kirimoto rinnova Per Me di Giulio Terrinoni

Il ristorante stellato Per Me di Giulio Terrinoni si rinnova su progetto d’autore: è lo studio romano Alvisi Kirimoto a firmare il restyling del locale. 


A due passi da Campo de’ Fiori, la chiusura della bottega di un corniciaio ha permesso uno strategico ampliamento: oltre alla conquista della terza arcata, dietro cui ora si cela una sala che ospita dai 12 ai 16 coperti, l’intervento comprende il rifacimento della zona di ingresso e la sostituzione degli infissi in facciata. La nuova vetrina ad arco, realizzata con un profilo in ferro a taglio termico, favorisce una prospettiva inedita sugli interni. Qui, gli architetti si sono inseriti con un lavoro improntato alla continuità stilistica. Il progetto riprende la matericità e le tonalità calde e naturali della parte già esistente: pareti candide, pavimento in listoni di wengè massello, soffitto in legno con travi e travetti a vista, riportato alla luce eliminando il contro soffitto esistente. Una boiserie in legno di wengè a filo parete, in accordo con la pavimentazione, corre per un’altezza di 90 cm lungo i lati maggiori della sala rettangolare, trasformandosi sul fronte strada in un mobile contenitore e frigo vini. Sulla fascia bruna si attestano i tavoli in lastra di paperstone nero con base in ferro verniciato, volutamente privi di tovaglie per non distogliere l’attenzione dalle portate. Ad accendere l’ambiente, sulla parete di fondo, l’opera site-specific di Junko Kirimoto: una fonte luminosa composta da un insieme di elementi sferici piegati e ancorati in punti diversi e tra loro, a distanza variabile dalla parete, creano movimento, in un gioco tridimensionale di luci e di ombre. Dei binari metallici, sospesi e ancorati al soffitto, alimentano dei faretti cilindrici che puntano sull’opera d’arte, illuminata inoltre dalla luce di una sorgente led. Tutti i punti luce, compresi quelli spot delle pareti laterali, sono controllabili e regolabili con un sistema domotico, che permette di attivare una serie di illuminare i tavoli con diverse configurazioni. All’ingresso, dal soffitto in doghe di legno wengè, a dare importanza alla nuova entrata, è l’elemento guardaroba—un parallelepipedo sospeso con gli angoli morbidi rivestito in stoffa tramata e bronzata, con un ancoraggio invisibile sul prospetto laterale. Sul fronte strada, nella maglia del mobile è inserita una cremagliera che fa  da supporto per mensole in metallo nere. Queste sono pensate per ospitare composizioni sempre nuove di ikebana, l’arte della composizione floreale, create ad hoc per adornare la facciata.


Foto credits: ©Ilaria Magliocchetti Lombi


Per saperne di più su: ALVISI KIRIMOTO

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