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Brera Design District: “Be Human: progettare con empatia”

published on: 1 marzo 2018
Brera Design District: “Be Human: progettare con empatia”
In occasione della settimana del Fuorisalone 2018, in scena a Milano dal 17 al 22 aprile, Brera Design District presenta la nona edizione della sua Design Week . In questi anni Brera Design District ha consolidato il suo ruolo di importante distretto di promozione del design in Italia dotandosi di un’identità precisa e dialogando con professionisti e brand presenti sul territorio, con investitori, sponsor ed espositori temporanei. 
Dietro le quinte di tutta l’operazione c’è la firma di Studiolabo, agenzia e studio creativo formato da un team di professionisti specializzati in design della comunicazione, dal digital marketing al concept e graphic design, dalla progettazione web al design strategico. 

L’anno scorso la Brera Design Week ha registrato 180 eventi e 300 aziende coinvolte con un passaggio di 300.000 persone. Forte di questi risultati, Brera Design District ospita un fitto calendario di eventi oltre a promuovere progetti speciali e iniziative culturali. Come ogni anno, propone un format che comprende la scelta di un tema e il premio Lezioni di Design. 
Durante i Brera Design Days, prodotti da Studiolabo a ottobre 2017, si è parlato molto di empatia ed è stato uno degli argomenti più dibattuti da diversi punti di vista. Da qui l’ispirazione che ci ha portati alla scelta del tema: “Be Human: progettare con empatia”. La conoscenza approfondita degli utenti è il punto di partenza nell’ideazione di un prodotto . L’empatia, cioè la capacità di immedesimarsi e di comprendere i bisogni prima di creare soluzioni, è basilare per il lavoro di un progettista. 
In un presente sempre più digitalizzato e in un futuro dominato dalle intelligenze artificiali, l’empatia sarà sempre di più una risorsa scarsa e costituirà quindi un fattore competitivo per prodotti e servizi: nessun robot sarà mai in grado di sostituirla. 

Volendo riflettere a tutto tondo sul tema abbiamo chiesto un confronto alla Fondazione Empatia Milano: «L’empatia intesa come capacità di assumere la prospettiva di un altro è diffusa in molti ambiti della nostra società e anche nel design che ha la missione di coniugare utilità e bellezza», ha raccontato Giannantonio Mezzetti, presidente di FEM . 
Laura Boella, docente di Filosofia Morale all’Università degli Studi di Milano e membro del comitato etico di FEM, ha aggiunto: «L’empatia mette in collegamento il design con la vita, ciò che è bello e utile con la natura umana, entrando in sintonia anche con la sua imperfezione». 

Ragionando in questa prospettiva, quest’anno il premio Lezioni di Design viene attribuito a Constance Gennari, fondatrice – insieme a Marianne Gosset – e creative director di The Socialite Family, progetto che attraverso il racconto di storie personali rivela luoghi e oggetti quotidiani mettendo in relazione il design con lo stile di vita delle famiglie contemporanee. In una coinvolgente sovrapposizione tra contenuto e contenitore, i lettori si immedesimano con le persone ritratte, ma anche con le loro case e i loro pezzi preferiti. Questa leva su empatia e immedesimazione è stato il punto di partenza per la creazione di un brand ispirato agli oggetti più iconici fotografati in interni domestici dislocati tra Parigi, Londra, Milano, New York e raccontati su web e social. 
Se nel campo della progettazione l’empatia è il motore che muove la fase creativa, l’emozione ne è spesso il diretto risultato. Proprio nel dibattito attuale intorno al design, questo è un punto centrale: l’emozione è potenzialmente insita in ogni oggetto e il designer sa che la dimensione emotiva degli oggetti può (e deve) essere progettata. 

Quest’anno gli ambassador di Brera Design District , tutti presenti con un progetto nel distretto, sono talenti che credono nell’aspetto emozionale del design e nell’empatia che si crea tra gli oggetti, i luoghi e le persone. Cristina Celestino, con la sua visione estetica e progettuale delicata, emozionale ed evocativa, intreccia la formazione di architetto con un raffinato gusto personale per il bello. Un’altra presenza femminile tra gli ambassador è Elena Salmistraro che mette al centro l’aspetto artistico per arrivare a suscitare sensazioni e nutrire l’anima attraverso il design e per trasmettere la poesia che l’ha ispirata. Il terzo ambassador è Daniele Lago che da sempre intende il design come progettazione di esperienze e che ha cambiato gli schemi con la formula dell’Appartamento LAGO , nato a Brera nel 2009 ed esempio d’interazione tra progetto, prodotto e persone. 

“Il Brera Design District si inserisce nel più ampio disegno dell’Amministrazione di portare la vivacità e la creatività della Design Week in tutti i quartieri cittadini, convinti che queste non siano solo occasioni di esposizione o incontro per operatori e addetti ai lavori ma soprattutto occasioni per offrire alla città e ai suoi abitanti la possibilità di scoprire i nuovi linguaggi creativi e giovani talenti in sintonia con i tanti artigiani e attività presenti nel quartiere”, spiega l’Assessore alle Politiche per il Lavoro, Attività produttive, Moda e Design Cristina Tajani che prosegue: ”La Design Week continua a crescere in città e nell’intera area metropolitana di Milano. I momenti di incontro e di vitalità nelle zone del design sono sempre più attrattivi. Un risultato reso possibile grazie al lavoro corale tra Comune di Milano e i diversi operatori uniti dalla volontà di promuovere Milano nel segno della creatività e dell'innovazione”. 
Brera Design District gode del Patrocinio del Comune di Milano deliberato con atto n. 305 del 23 febbraio 2018.

Illustrations by Federico Conti Picamus © 2018

Per saperne di più su: ATTICO - CRISTINA CELESTINO

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