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CATAS: i programmi per il 2021

published on: 1 aprile 2021
CATAS: i programmi per il 2021
Bulian ha ereditato una poltrona piuttosto “calda”, in una stagione che risente della mancanza di eventi e di appuntamenti fieristici, con tutto ciò che ne consegue sul lancio di nuovi prodotti e – dunque – sulle tante attività connesse. 

Nuove modalità, nuove consuetudini che hanno avuto un effetto positivo anche sui tavoli delle varie commissioni tecnico-normative internazionali a cui Catas siede: “L’ambito della normativa sta paradossalmente funzionando molto bene, perché il “cambio di mentalità” che abbiamo vissuto – dalle riunioni di persona al maggior utilizzo di strumenti che prima erano quasi sconosciuti – ha permesso incontri più frequenti, maggiori approfondimenti e decisioni più rapide, a tutto vantaggio della qualità della normazione”, ha commentato Franco Bulian. Sul fronte dei “temi caldi” rimane senz’altro l’argomento emissioni: nei primi mesi del 2021 Catas ha registrato un andamento in crescita delle richieste di test da parte di clienti di tutto il mondo, molti dei quali non avevano avuto alcun rapporto diretto con il laboratorio negli anni precedenti. Non è un caso che nella sede di San Giovanni al Natisone si sia continuato a investire anche in tempi di “Covid-19”, arrivando a poter disporre di 76 camere di prova che oggi lavorano a pieno regime. Il tema della salubrità degli ambienti è dunque sempre sotto i riflettori e ci si attendono importanti novità per il prossimo futuro. Sostenibilità ed ecologia sono sempre fra le parole d’ordine di Catas e uno dei primi obiettivi dell’anno sarà proporre il servizio per la valutazione del ciclo di vita di un prodotto (Lca - Life Cycle Assessment). Un traguardo importante, che potrebbe prevedere step intermedi nella valutazione, comprovata da test e risultati misurabili, della sostenibilità o del “rispetto ambientale” che un certo bene può vantare. La “certificazione Lca” è infatti un processo complesso, che impegna le aziende a investimenti significativi; assolutamente strategico, dunque, poter definire e predisporre diversi sistemi “intermedi” – sempre riconosciuti e condivisi – per attestare il “valore verde” di un tavolo, di un divano o di una sedia. Procedure più “abbordabili”, che permettano alle aziende di avvicinarsi gradualmente a questi temi fondamentali per il futuro. Il tutto con una organizzazione e una struttura che permetta di lavorare nel miglior modo possibile sia sul territorio nazionale che in tutto il mondo, così da essere sempre al fianco dei produttori interessati alle competenze e alla alta, oggettiva professionalità di Catas. 

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