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Cinquant’anni di Catas, un anno di eventi

published on: 28 febbraio 2019
Cinquant’anni di Catas, un anno di eventi
Il maggiore istituto italiano ed europeo per la ricerca e le prove nel settore legno-arredo festeggia quest’anno i primi cinquant’anni di storia. Un anniversario importante, caratterizzato da una crescita costante fin dal lontano 1969, quando si comprese la necessità di creare un laboratorio al servizio delle imprese a livello nazionale e internazionale.  

È proprio questa storia, caratterizzata da una forte volontà e una grande capacità di essere al fianco dei produttori, che Catas vuole festeggiare con un anno di eventi e iniziative che sono state presentate a Milano, nella sede di FederlegnoArredo, secondo azionista per importanza di Catas, dopo la Camera di Commercio di Pordenone-Udine. Ad aprire i lavori il direttore Andrea Giavon, che ha tratteggiato la storia ma soprattutto l’evoluzione del laboratorio, il lungo cammino compiuto da quel lontano 1969, quando nacque l’azienda speciale della Camera di commercio per la gestione di Catas, Centro di assistenza tecnica aziende del settore della sedia di legno. 
Una storia indubbiamente ricca e intensa, che ha portato la realtà friulana a essere protagonista del mondo delle prove, della certificazione, della formazione e della normazione a livello mondiale e ad avere una seconda sede, Catas Brianza, nel cuore del distretto del mobile più famoso nel mondo. Complessivamente circa 10mila metri quadrati di laboratorio nei quali lavorano oltre cinquanta tecnici altamente specializzati e un fatturato che sfiora i sette milioni di euro, realizzati grazie a 2mila clienti in 55 Paesi di quattro continenti che nel 2018 hanno chiesto a Catas di realizzare ben 48mila prove. 
L’intervento di Franco Bulian, vicedirettore di Catas, ha illustrato le tante iniziative in programma in questo 2019,a partire dal rinnovamento del sito catas.com, nel quale è stata creata una specifica sezione dedicata al cinquantesimo dove verranno raccolte immagini, testimonianze, documenti e contributi per tratteggiare tre decenni di attività e di impegno delle tante persone che hanno permesso a Catas di diventare ciò che è oggi. Il compleanno è caratterizzato da un logo “ad hoc” e da un calendario di approfondimenti tecnici e seminari particolarmente denso. 
Catas ha anche scelto di celebrare questa importante tappa realizzando un “fascicolo speciale” in collaborazione con il prestigioso National Geographic, una pubblicazione che sarà un diverso biglietto da visita di Catas nel mondo. Il laboratorio ha inoltre incaricato Cerved di realizzare uno studio sulla “soddisfazione” dei propri clienti, così da poter oggettivamente misurare anche la propria efficacia (i risultati saranno resi noti nel mese di marzo). Non mancano le iniziative dedicate al “territorio natale” di Catas, prima fra tutti la collaborazione per il recupero e il mantenimento della “Collezione Ciceri” di mobili antichi, arredi ospitati dal Museo etnografico del Friuli, e la partecipazione con una propria squadra a Telethon, il prossimo dicembre, un momento di solidarietà e di incontro con la gente di Udine e dei comuni vicini. Il cinquantesimo sarà ovviamente celebrato anche nella sede di Catas Brianza con un “porte aperte” in due giornate, dedicato agli imprenditori e ai cittadini di Lissone, la cittadina che ospita le strutture di Catas. 
Un segnale forte in un territorio dove il Catas conta numerose partnership e nel quale sta crescendo l’impegno sul fronte della formazione, con ben quattro corsi (per un totale di 180 ore di insegnamento) nel Polo formativo di Lentate sul Seveso voluto e gestito da FederlegnoArredo. Ha poi ripreso la parola AndreaGiavon, che ha annunciato l’inaugurazione del nuovo laboratorio mobili,in programma il prossimo ottobre. Una struttura ipertecnologica, un “laboratorio 4.0” di oltre 4.300 metri quadrati – sorto al posto della struttura distrutta da un incendio nel dicembre 2016 – che ospiterà anche nuovi spazi per la sempre più intensa attività di formazione della “Catas Academy”. Un edificio che permetterà di dare nuove ali a quella che è da sempre la più forte vocazione del centro, ovvero testare componenti, materiali, prodotti finiti del mondo dell’arredo, a garanzia della salute e del comfort di quanti li useranno, oltre al supporto alle aziende produttrici che potranno così conoscere ed eventualmente migliorare la qualità dei risultati del proprio lavoro.

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