Inaugurazioni
Il Mio Lab di Park Hyatt Milano si rinnova
published on: 28 marzo 2025

A dieci anni dalla sua prima inaugurazione, il Mio Lab cambia abito e aggiorna tutti i suoi rivestimenti tessili per amplificare la percezione di comfort e lo spettro cromatico visivo, ponendo l’accento sull’esperienza sensoriale degli ospiti. I tessuti Dedar avvolgono la nuova veste del Mio Lab e, attraverso la linea estetica di Flaviano Capriotti, Park Hyatt Milano definisce un nuovo linguaggio dell’accoglienza di alto livello. I tessili sono la superficie materica che l’ospite può toccare, che lo accoglie e su cui si appoggia, e al contempo la materia visiva che, attraverso i colori e i pattern, esprime un senso d’identità dello spazio. È attraverso un sapiente uso della materia che il Mio Lab racconta quel senso di stile e di unicità italiana che passa dal tatto e che si estende allo sguardo, per un’esperienza sensoriale che resterà nel tempo.
Il progetto si distingue per l’uso di tessuti dalla texture morbida e dalle tonalità calde e luminose, capaci di esaltare l’armonia dell’ambiente. Le sedute sono state impreziosite da ciniglie e tessuti jacquard dalle sfumature dorate, ambrate e bluastre, che riflettono la luce e amplificano il senso di comfort e ospitalità.
Lo stile del MIO è glamour e informale. Ad un passo dalla Galleria Vittorio Emanuele II, nel cuore della città, il MIO sa essere la destinazione ideale per i pranzi del financial district di Milano, così come il luogo elettivo per l’aperitivo; sa dare al turista il senso della contemporaneità così come al milanese il sapore della propria tradizione, ricco di riferimenti apprezzati dalle fashion e design communities che fanno di Milano una città stimolante e innovativa.
Il tema tessile permea diversi dettagli dell’intero progetto: dai rivestimenti delle sedute, ai pannelli in tessuto metallico di bronzo ed acciaio, ai pavimenti in legno con posa a spiga gigante.
Per saperne di più su: FLAVIANO CAPRIOTTI ARCHITETTI