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JYSK punta sull'hospitality: il B2B italiano vuole crescere del 50%
JYSK Italia guarda all'ospitalità come leva di crescita del suo canale business. L'insegna danese dell'arredo, che ha chiuso l'esercizio 2025/26 a 190 milioni di euro (+25%), ha in Italia una squadra B2B dedicata ai clienti professionali, con hotel, strutture extralberghiere e gestori di affitti brevi in prima fila.
Secondo
l'amministratore delegato Cesare Bailo - intervenuto in occasione di un incontro con la stampa il 4 novembre allo store Jysk di Cusago - l'hospitality è oggi uno dei pochi
segmenti dell'arredo in forte crescita: alla domanda degli alberghi si somma
quella generata dall'espansione degli affitti brevi, che richiede allestimenti
rapidi, ripetibili e con budget contenuti. Il B2B pesa circa il 10% del
fatturato italiano e l'obiettivo è farlo crescere di almeno il 50%. Per
presentarsi agli operatori JYSK ha partecipato di recente a fiere di settore
dedicate all'accoglienza.
L'offerta per
il contract ricettivo si fonda sull'assortimento comune a tutti i mercati del
gruppo: letti, materassi, guanciali, tessili per camera e bagno, arredi e
complementi, rinnovati con quattro collezioni stagionali l'anno. Il
posizionamento value for money si adatta in particolare a camere midscale, case
vacanza e appartamenti per affitti brevi, dove contano durata, disponibilità a
stock e costo per camera. Letti e materassi sono già oggi le categorie che
valgono di più nelle vendite italiane del marchio.
Un contributo
arriverà dalla logistica. Da febbraio il primo centro distributivo italiano del
gruppo, circa 90.000 metri quadrati in provincia di Rovigo, rifornirà la rete
al posto dei magazzini del Nord Europa, con tempi di consegna più brevi anche
per le forniture professionali. La rete di 118 negozi, destinata a salire a 123
entro fine anno, offre inoltre punti di ritiro e consulenza in tutte le 20
regioni.
Per saperne di più su: JYSK

