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La stampa digitale su tessuti di DINO ZOLI TEXTILE
published on: 24 febbraio 2026
Ogni progetto prende forma attraverso un processo strutturato che parte dall’ascolto delle esigenze del cliente e prosegue con lo sviluppo tecnico del file, la selezione dei materiali e la messa a punto dei parametri di stampa, fino alla produzione finale. Un lavoro fatto in stretta sinergia con designer, architetti, artisti e brand, con un orientamento costante alla sperimentazione e alla ricerca applicata. L’intera filiera produttiva è Made in Italy, con controllo diretto di ogni fase e un sistema di qualità che integra competenze tecnologiche, cultura del progetto e tradizione manifatturiera.
La personalizzazione è totale: grafica, materiali, cromie, scale, texture e applicazioni concorrono a generare soluzioni uniche, mai standardizzate. Ogni progetto grafico viene concepito come un sistema autonomo, capace di esprimere linguaggi formali differenti, mantenendo coerenza estetica e fedeltà cromatica su stili, dimensioni e supporti diversi. Dallo sviluppo di colori dedicati ai pattern esclusivi, fino alle varianti dimensionali e alle soluzioni su misura, ogni dettaglio viene calibrato in funzione delle specifiche esigenze progettuali e prestazionali.
La possibilità di lavorare su piccole e medie tirature consente inoltre la realizzazione di stampe su piazzato, offrendo ampia libertà compositiva e una gestione produttiva più efficiente, con una sensibile riduzione degli sprechi e della sovrapproduzione, senza mai compromettere l’eccellenza qualitativa.
La stampa digitale a sublimazione trova applicazione anche nei pannelli fonoassorbenti in PET, che diventano così elementi decorativi capaci di valorizzare uffici, spazi di lavoro, ristoranti e hotel. Ne sono esempio i pannelli realizzati in collaborazione con lo studio PierCurràArchitettura all’interno del progetto Phytomorphia per il TEDx di Cesena del 22 ottobre scorso, dedicato al tema “Crescendo”.
Tra le ulteriori applicazioni di questa tecnologia, i cuscini disegnati dal designer Paolo Stella per il progetto SuonareStella, con il team creativo di TrussardiCasa, e la collaborazione con l’artista Silvia Bigi per la sua mostra Camille: un percorso sensoriale composto da installazioni di opere tessili dove la stampa, che ha tratto ispirazione da erbe e piante, diventa materia narrativa e strumento poetico.






