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La ricerca neuroscientifica di Pratic

published on: 7 settembre 2020
La ricerca neuroscientifica di Pratic
Design for Wellbeing: la terza ricerca affidata all’Università di Modena e Reggio Emilia e all’Università IULM di Milano, e promossa da Pratic ha testato in ambito architettonico le funzioni dell’emisfero destro e sinistro del cervello, offrendo importanti evidenze neurologiche ai progettisti.

In sintesi, la pergola offre precisamente apertura e protezione, geometria degli spazi e possibilità di muoversi liberamente dal dentro al fuori. Essa rispetta con rigore la Habitat and Prospect-refuge Theory, secondo la quale il piacere estetico generato da un ambiente deriva dal fatto che esso sia vissuto come soddisfacente e rassicurante per le necessità primarie dell’uomo: in termini evoluzionistici, la sopravvivenza tramite la possibilità di vedere in lontananza, nascondersi, identificare le minacce ed eventualmente decidere manovre di approccio o evitamento.

Il cervello umano ama la pergola, da sempre e in maniera del tutto naturale, perché essa è in grado di mettere in equilibrio l’emisfero destro e l’emisfero sinistro, e trovare un accordo ideale tra ciò che ci appare bello e ciò che ci appare più rassicurante, funzionale, ergonomico, sono queste le conclusioni di “Design for Wellbeing”. 

L’obiettivo dello studio è stato testare in ambito architettonico le diverse funzioni che il nostro cervello attiva nel suo emisfero destro e nel suo emisfero sinistro, e offrire evidenze neurologiche al professionista che si appresta a progettare i nuovi spazi dell’abitare. sono in molti oggi a sostenere la necessità di rivalutare l'emisfero destro, la cui “firma” è la visione olistica, la creatività e l’emozione; che- tradotto in ambito architettonico - significa anche porsi nuove domande. Quali tipi di segnali ambientali sono più utili per aiutare un individuo a muoversi nello spazio: elementi verticali, elementi orizzontali, la perimetrazione di uno spazio chiuso? Quale tipo di ambiente consente agli individui di orientarsi meglio? 

“Design for Wellbeing” esamina, attraverso i più recenti e rilevanti studi neuroscientificiinternazionali, il modo in cui le combinazioni di altezza, apertura, geometria, visualizzazione e quantità di verde influiscono sullo stato neurale del cervello, dando indicazioni misurate su base scientificaper concepire progetti architettoniciadeguati alle risposte emozionali degli utenti. Il fatto è che non sempre ciò che ci appare bello è anche ciò che ci trasmette la sicurezza necessaria a voler frequentare un certo ambiente. Succede, infatti, che nell’emisfero destro del cervello vengono elaborati, tra gli altri, la visione olistica dell’ambiente, i moduli geometrici e l’orientamento spaziale; ed è solo quando riceviamo un’immagine di luogo aperto, che consente di vedere in lontananza – anche senza essere visti – che ci predisponiamo positivamente a questo contesto. A sinistra, invece, si processano meccanismi visuo-motori focalizzati, con una percezione precisa dello spazio; una visione che accettiamo con favore solo se ci trasmette la possibilità di allontanarci o avvicinarci rapidamente da esso.

Il risultato sorprendente dello studio “Design for Wellbeing” – che Pratic mette a disposizione gratuitamente a questo link – è che una pergola offre precisamente apertura e protezione, geometria degli spazi e possibilità di muoversi liberamente dal dentro al fuori. Ancora: le pergole rispettano con rigore la cosiddetta Habitat and Prospect-refuge Theory, secondo la quale il piacere estetico generato da un ambiente deriva dal fatto che esso sia vissuto come soddisfacente e rassicurante per le necessità primarie dell’uomo ovvero, in termini evoluzionistici, la sopravvivenza tramite la possibilità di vedere in lontananza, nascondersi, identificare le minacce ed eventualmente decidere manovre di approccio o evitamento. L'uomo non cambia, e le architetture gli assomigliano sempre di più.

Per saperne di più su: PRATIC F.LLI ORIOLI

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