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Le novità di prodotto firmate da Meneghello Paolelli Associati al Salone 2019

published on: 17 aprile 2019
Le novità di prodotto firmate da Meneghello Paolelli Associati al Salone 2019
In occasione del Salone Internazionale del Mobile, tenutosi a Milano dal 9 al 14 aprile, e di Euroluce, il Salone Internazionale dell’Illuminazione che dal 1976 ogni due anni presenta le soluzioni più innovative nel campo della luce per interni ed esterni, lo studio milanese fondato nel 2006 da Sandro Meneghello e Marco Paolelli ha presentato una serie di prodotti realizzati in collaborazione con diverse aziende italiane. 
Con ALF DAFRÈ, tra le più significative realtà del settore dell’arredamento internazionale, lo studio ha realizzato Kendo, una famiglia di madie dal design brillante, razionale e tecnicamente raffinato. 
 Kendo vuole suggerire con il suo design l’essenza della cultura giapponese in merito alle arti marziali e in particolare rispetto al culto della spada. Il concetto del “taglio” identifica chiaramente il focus della collezione, ossia una netta lacerazione di 30° sul frontale, dalla quale scaturiscono due ante “disassate” che sono cuore e anima della collezione. 
Con EMU, azienda con oltre 65 anni di storia e dalla forte sensibilità e vocazione internazionale, il duo di designer ha presentato invece la collezione di sedute da esterni Re-Wood che si propone come una combinazione/contaminazione di Tessile, Texturing e Wood. 
La collezione è una sintesi perfetta tra il core aziendale di EMU e il pensiero laterale di Meneghello Paolelli Associati, tra storia aziendale e innovazione materica, dove su una base strutturale in alluminio viene adagiato un “tessuto ligneo” che si modella su di essa sino a diventare seduta e schienale. 
L’idea dei designer era quella di trovare un nuovo materiale e una tecnologia inedita che consentisse loro di interpretare in chiave contemporanea quello che accadde nel settore outdoor ormai qualche anno fa con il midollino, prima naturale e poi sintetico. Quindi individuare una tecnologia, ibrida e stabile, che potesse avvolgere un volume, un telaio e quindi determinare la seduta in sé. La tecnologia utilizzata per questo progetto consente quindi di raggiungere questo risultato, ossia muovere un tessuto nello spazio pur mantenendo le caratteristiche di un materiale rigido. Re-Wood è la prima interpretazione di questa tecnologia abbinata ad una collezione di arredo outdoor e rappresenta, pertanto, un’autentica innovazione in questo comparto merceologico. 
Con ZAVA, azienda veneta di illuminazione, ha preso forma Flamenco, una lampada da terra che interpreta il concetto di “destrutturazione” dove ogni elemento della piantana appare, a un primo sguardo, distinto e svincolato dagli altri, come se fosse un corpo a sé. 
Come per il volatile di cui riecheggia il nome, i singoli elementi trovano equilibrio quando vengono accostati tra loro dando un effetto d’insieme armonioso pur nella “disarmonia” delle parti. 
Cuore pulsante del sistema è la base a parallelepipedo, alta e stretta, che cambia finitura e “pelle” a seconda dell’ambiente che lo deve accogliere. Proposta nelle varianti in marmo, legno, ferro o cemento, la base offre una solida base d’appoggio allo stelo che si innesta su di essa mantenendo un design esile e affusolato. A contrasto, completa l’insieme il voluminoso paralume. 
Infine, con GIBUS, azienda leader nella produzione di coperture da esterno per garantire protezione solare e risparmio energetico, Meneghello Paolelli Associati ha presentato Nodo, una tenda addossata che nasce con la presunzione di essere architetturale, figlia della sintesi di geometrie naturali, forti e basilari e contemporaneamente Pop quali il cerchio, il rettangolo e il quadrato. 
Il quadrato e il rettangolo da sempre indicano “l'idea di recinto, di casa, di paese” e ci accompagnano nella quotidianità, dalla piazza ai segnali stradali o semplici nei manifesti pubblicitari. Il cerchio invece è la semplicità, la perfezione, la ciclicità ma anche l’instabilità, il moto e la rotazione.  
Nodo sintetizza in un unico sistema prodotto queste singole geometrie e i relativi significati: un grande “recinto” rettangolare al cui centro è localizzato un cerchio, geometria perfetta, che determina un moto di “rotazione” che trasmette la funzionalità della tenda. 
Supporto e cassonetto sono quindi vincolati ed equidistanti rispetto al fulcro circolare centrale che consente alla tenda di essere sempre omogena, equilibrata e gradevole a prescindere dalla sua inclinazione. Sia addossata a parete, sia addossata a soffitto Nodo è sempre solidale con la architettura che lo circonda, rientrando nella categoria dell'”Architettura silenziosa”.

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