Incontro Con
Maria Porro: «Dal prodotto al progetto, il Contract apre il suo ecosistema»
published on: 6 ottobre 2026
In occasione della conferenza stampa del 6 ottobre Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, ha raccontato il nuovo Salone Contract, in programma dal 2027: un progetto sviluppato con OMA che punta ad ampliare il tradizionale sistema del design coinvolgendo architetti, developer, investitori, general contractor e project manager.
Perché il Salone ha scelto di investire sul Contract?
Il Contract è un mercato che ha regole diverse da quelle del retail. Non è solo la capacità di realizzare un prodotto, ma la capacità di fare rete allo scopo di servire un progetto complesso. Per questo il nuovo padiglione vuole mettere in relazione competenze e interlocutori diversi.
Quindi il passaggio è dal prodotto al progetto?
Esattamente. Gli stand saranno spazi disegnati da OMA e strutturati per spingere le aziende a non presentarsi mettendo al centro il prodotto. Lo sforzo è piuttosto quello di mettere al centro il progetto e la capacità di offrire servizi. Vogliamo allargare l’ecosistema del Salone e coinvolgere mondi che normalmente non fanno parte della manifestazione.
Quali saranno i nuovi interlocutori?
Accanto alle aziende e agli studi di architettura ci saranno developer, investitori, general contractor, project manager e responsabili degli acquisti. Stiamo lavorando molto anche sulle geografie, cercando di coinvolgere interlocutori che non vengono abitualmente coinvolti in progetti di questo tipo.
Quali settori saranno al centro del Contract?
Spesso si pensa al Contract limitandolo a residenziale, hospitality e uffici, ma c’è molto di più: progetti culturali, residenze per l’health care, università. L’obiettivo è avere una rappresentatività geografica ampia e affrontare i diversi settori in modo approfondito.
Come sarà organizzato il padiglione?
Sarà uno spazio dinamico, con modelli di progetti architettonici, una grande piazza centrale e un forum dedicato al Contract. Ci saranno anche spazi B2B per workshop, formazione, incontri e approfondimenti, che potranno cambiare durante la manifestazione. L’idea non è solo il disegno dello spazio, ma anche quello di un programma di attività nel tempo.
Il progetto continuerà anche oltre i giorni della fiera?
Sì. È uno degli aspetti su cui stiamo lavorando maggiormente. Con PwC abbiamo avviato una collaborazione per produrre ricerca, dati e informazioni sul mercato. Il Contract «non può essere soltanto un evento che dura durante lo spazio del Salone Contract, ma deve essere attivo tutto l’anno».

