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Presentata la norma Uni per la progettazione di arredi per tutti

published on: 24 aprile 2017
Presentata la norma Uni per la progettazione di arredi per tutti
Mobili che possano essere utilizzati da chiunque, in qualsiasi ambiente o spazio, anche da chi soffre di patologie croniche piuttosto che da persone diversamente abili o anziane. Letti, ripiani, scrivanie ma anche banconi da reception, tavoli da lavoro che siano adatti a tutti. Questo il segno profondo che vuole incidere la più recente delle norme Uni (l’ente nazionale italiano di unificazione) che regola la progettazione di arredi “per tutti”: se è vero che il tema della accessibilità, soprattutto in termini architettonici, ha visto negli ultimi anni un’ampia produzione di documenti e indicazioni, il mobile è sempre rimasto in secondo piano, dimenticato... Una mancanza a cui si è rimediato 2 marzo 2018 con la pubblicazione della nuova norma nazionale (UNI 11675 Mobili - Progettazione di arredi e loro approcci per soddisfare le esigenze di tutte le persone - Requisiti) che definisce i requisiti e le raccomandazioni per la progettazione di arredi che possano soddisfare le esigenze di tutte le persone, comprese quelle con “disabilità o con bassa o ridotta mobilità e funzione”. Un impegno per la Commissione tecnica “Mobili” dell’ente di normazione nazionale che ha così integrato il panorama normativo italiano dedicato al settore dell’arredo con una novità di grande importanza. 

L’Italia è un Paese che invecchia a un tasso in continua, preoccupante crescita: quanto più la popolazione invecchia, tanto più aumentano le persone con abilità ridotte (diminuzione della forza muscolare, della mobilità delle articolazioni, piuttosto che visione ridotta …). Senza trascurare un altro importante dato: in Europa 50 milioni di persone fra i 16 e i 64 anni è affetta da un problema di salute o da una disabilità. La nuova norma stabilisce precise indicazioni per diverse tipologie di prodotto (mobili contenitori, ripiani, tavoli, letti, banconi e banchi accettazione, superfici di lavoro, maniglioni, appendiabiti, fasciatoi e letti) nei diversi ambiti nei quali possono essere utilizzati, dagli ufficiagli ambienti pubblici, dai negoziagli ospedali, ai bar, nei ristoranti, nelle case di riposo, negli ostelli, negli alberghi o nei villaggi turistici, piuttosto che nelle scuole, nei musei, nelle biblioteche e – non ultime – nelle abitazioni private. Per ciascun prodotto sono stati presentati gli approcci e le raccomandazioni per una adeguata progettazione in termini di dimensioni e “spazi di raggiungibilità”che tengano conto di esigenze e utenze differenziate. Una norma di grande rilevanza per una migliore qualità della vita di molti e che rappresenta per il nostro Paese il primo documento condiviso che sia un riferimento preciso per chi si occupa di progettazione; un documento che potrà essere utilizzato anche come “linea guida” per valutare l'accessibilità e la fruibilità degli arredi esistenti e, dove possibile, essere la base per il loro miglioramento.

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