SPECIALE MDW 2026

Tre contesti, tre linguaggi per ARQ Luxury Extinguishers

published on: 30 aprile 2026
Tre contesti, tre linguaggi per ARQ Luxury Extinguishers
Dal fuoco interpretato come forza generativa negli spazi di Archiproducts Milano, alla materia che parla da sola nell’ambiente del lusso sussurrato di HUB161, fino alla cucina come scultura e architettura nel debutto europeo di Meisdel. In ognuno di questi scenari, un dispositivo di sicurezza ARQ si è inserito come un elemento che appartiene all’ambiente, che dialoga con esso e ne completa il racconto.
Gli estintori ARQ, installati su piantane Eiffel e Louvre e declinati nelle finiture di collezione — silver, oro, oro rosa e nero opaco — si affermano come elementi progettuali capaci di ridefinire il ruolo della sicurezza negli spazi contemporanei. Una componente integrata del linguaggio architettonico, capace di dialogare con retail, contract, hotellerie e ristorazione. In questa prospettiva, il rispetto delle normative antincendio diventa anche un valore progettuale.
Nuove finiture e nuovi colori: un equilibrio di calore e rigore che solo una lavorazione artigianale sa restituire.
Oggi ARQ lavora a stretto contatto con architetti e studi di design, anticipa la progettazione invece di intervenire a costruzione finita, sviluppa i file BIM dei propri prodotti per integrarsi nei flussi digitali del progetto contemporaneo. Ogni pezzo è prodotto uno a uno, come un oggetto di alta orologeria: nessun magazzino, nessuna serialità. Ogni ARQ nasce per un luogo preciso.

Per saperne di più su: ARQ -XFIRE

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