Realizzazioni

La Perla: tra Paradiso e Inferno - Merano

Città: MERANO

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Anno: 2026

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Progettista: NOA - NETWORK OF ARCHITECTURE

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Tipo di Intervento: Restyling

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Status: Completed

Nel piano interrato di un edificio storico nel cuore di Merano, NOA trasforma un ex locale notturno in un ambiente immersivo dove patrimonio architettonico, simbolismo e design contemporaneo si fondono in una nuova esperienza dello spazio.
Il progetto prende forma nel piano interrato di uno degli edifici storici del centro di Merano. Su una superficie di circa 300 metri quadrati, il nuovo club nasce con l'obiettivo di distinguersi dai tradizionali locali notturni: uno spazio raccolto, ricercato e fortemente identitario, dove l'interior design diventa parte integrante dell'esperienza.
Fin dall'inizio, la committenza aveva espresso una visione chiara, offrendo una base concreta per lo sviluppo del concept. Allo stesso tempo, l'edificio storico ha rappresentato il principale protagonista del processo progettuale. Le spesse murature in pietra naturale e le volte esistenti dovevano essere integralmente preservate, imponendo limiti precisi a qualsiasi intervento architettonico.
NOA ha scelto di non ricorrere a un controsoffitto. Condotte di ventilazione e impianti rimangono volutamente a vista, rifiniti in tonalità scure e trasformati in parte integrante del linguaggio architettonico. Una scelta che non solo rispetta la struttura originaria, ma rende evidente il dialogo tra intervento contemporaneo e patrimonio storico.
Uno degli elementi più sorprendenti del progetto accoglie il visitatore fin dall'ingresso. In netto contrasto con la destinazione del locale come nuovo punto di riferimento della vita notturna meranese, la committenza desiderava valorizzare una statua della Madonna — La Perla, figura che dà anche il nome al club — trasformandola nel fulcro dell'esperienza di arrivo.
L'organizzazione dello spazio segue una precisa sequenza narrativa. Dopo l'incontro con la Madonna, il club si apre su un'ampia pista da ballo progettata come uno spazio libero da elementi di disturbo, capace di garantire visuali continue e fluidità nei movimenti. Anche la posizione del banco bar è stata oggetto di numerose revisioni durante il processo progettuale, fino a trovare la collocazione definitiva accanto all'area di ingresso.
Qui il bar non rappresenta soltanto un servizio, ma diventa un punto di osservazione privilegiato sull'intero locale e uno dei principali luoghi di incontro.
Di fronte, sul lato opposto della pista, la consolle del DJ rialzata conclude la prospettiva e costituisce il secondo fulcro architettonico dello spazio.
Il cuore concettuale del progetto trova la sua massima espressione nei due spazi VIP, concepiti come ambienti complementari ma profondamente opposti. Inferno e Paradiso non rappresentano semplicemente due aree riservate, bensì due esperienze spaziali distinte che interpretano in chiave contemporanea uno dei più antichi dualismi dell'immaginario collettivo.
Il momento più spettacolare dell'intero progetto è rappresentato dalla grande installazione luminosa che accompagna le volte storiche.
L'intervento non nasconde l'architettura storica, ma la interpreta attraverso la luce, trasformando la volta stessa in un elemento scenografico vivo e dinamico.

photo Alex Filz

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