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RISTORANTE DINA

RISTORANTE DINA
A Gussago, nel cuore della Franciacorta, Eremo ha completato il suo primo progetto di interior design, il ristorante Dina, un luogo in cui l’unicità degli ambienti, data dai colori, dai dettagli e dai pezzi di design scelti, si propone come un racconto esperenziale in omaggio alla nonna dello Chef. 
Il punto di partenza dell’intervento è stato quello di realizzare per lo Chef Alberto Gipponi un luogo di forte narrativa, capace di raccontarne la storia e le scelte professionali e culinarie a partire dalla sua prima figura di riferimento: la nonna Dina. 
Dall’ingresso, illuminato da una luce lettering al neon con la frase “Until then if not before" del famoso artista Jonathan Monk e leitmotiv dello Chef, si raggiunge la seconda sala, il “Laboratorio”, dove viene proposta agli ospiti un’esperienza alchemica attraverso un innovativo menù fisso. Per questo spazio Eremo ha voluto ricreare una sorta di piccola Cappella Sistina del gusto accessibile tramite dei tendaggi di velluto rosso che, come il sipario di un teatro, permettono agli ospiti di entrare in un ambiente totalmente immersivo sovrastato da una grande volta a botte decorata con una rappresentazione dell’illustratrice Sarah Mazzetti. 
Nella stanza adiacente al “Laboratorio” si trova la Lounge, un luogo di relax e tranquillità in cui ci si sente a casa e si respira l’accoglienza di nonna Dina, la persona che più ha ispirato lo Chef, in un tripudio di libri, pareti azzurre e carta da parati a righe. 
Dalla Lounge si accede poi al Giardino, uno spazio che reinterpreta il concetto di tipica veranda, allestito con piante aromatiche e fiori, pareti verdi e, anche qui, carta da parati a righe. 
L’ultima stanza è la Taverna, una sorta di tunnel in pietra con tavoli scompagnati e un pavimento in cemento opaco che dà quasi l’impressone che gli arredi, illuminati dalla lampada 2097/50 di Gino Sarfatti, fluttuino nell’ambiente. 
Oltre al progetto di interior design, Eremo si è occupato anche del concept e del brand identity del ristorante. Quest’ultimo è stato concepito come un omaggio a nonna Dina, al suo concetto di casa e di ospitalità, a cui si aggiunge il forte e distintivo senso narrativo di Alberto Gipponi, espresso oltre che nel design in ogni suo piatto come una storia, un’esperienza da vivere. Il rosa antico, colore che più rimanda al legame con la nonna e alla sensibilità femminile dello Chef, si fonde con due nuances decisamente più maschili, un giallo caldo e un blu elettrico. 
Queste cromie si ritrovano nelle carte da parati e negli arredi, così come sono stati ripresi per i menù al fine di creare un gradiente che rappresenta i diversi gradi di gusto. 

Crediti fotografici: Matteo Cremonini, Chiara Cadeddu 

Pubblicato su Suite 191, ottobre 2018

Città: GUSSAGO

Status: Completed

Anno di realizzazione: 2018

Progettista: EREMO STUDIO

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