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Intervista a Juki Italia

published on: 16 aprile 2021
Intervista a Juki Italia
Juki produce macchine da cucire da oltre 65 anni. Abbiamo incontrato Dario Belloli, General Manager di Juki Italia. 


1) Juki nasce in Giappone nel 1947 come produttore di macchine domestiche e nel 1953 inizia a produrre macchine industriali. Quando è arrivata in Italia e cosa rappresenta il mercato italiano?

Juki è arrivata in Italia a fine anni 80, in seguito all’acquisizione da parte di Juki Corporation della ditta UNION SPECIAL ITALIA, distributore per l’Italia dell’omonimo marchio statunitense legato all’industria dell’abbigliamento. La penetrazione nel mercato italiano del prodotto made in Japan è stata subito forte e con crescita esponenziale, divenendo in poco tempo il marchio principale di riferimento per il cucito professionale. L’azienda, in seguito poi rinominata in JUKI ITALIA SPA ancora oggi a completo controllo giapponese, ha nel tempo consolidato le proprie quote di mercato grazie ad un puntuale ed attento servizio tecnico, capace di affiancarsi al cliente sia nella scelta del prodotto più appropriato, sia per il servizio post-vendita che per Juki Italia rimane un punto fondamentale della propria offerta. Ad oggi il mercato italiano rappresenta circa il 20% del totale del mercato Juki in tutta Europa con particolare riferimento al settore del tessile/abbigliamento.

2) Macchine sofisticate tecnologicamente avanzate. Quali gli usi e destinazioni più appropriate?

Juki è l’azienda che nel mondo del cucito professionale ha introdotto per prima la tecnologia digitale applicata alle macchine per cucire. Grazie all’applicazione di motori elettronici di ultima generazione ai principali meccanismi di movimento della macchina, tutte le funzioni principali sono regolabili elettronicamente e programmabili (anche con l’ausilio di app) a seconda delle diverse situazioni di cucitura, rendendo la macchina molto flessibile ed altamente funzionale per le produzioni moderne, dove lotti di produzione con quantità ridotte e continui cambi di capi rendono il settaggio e la preparazione della macchina un parametro strategico su cui agire per aumentare la produttività aziendale. Inoltre sin dall’introduzione dell’Industria 4.0 Juki Italia ha elaborato nuove tecnologie dedicate che permettono di avere soluzioni diverse e adattabili ad ogni tipo di produzione, integrando le macchine per cucire JUKI al sistema di produzione del cliente con enormi vantaggi in termini di gestione della produzione, manutenzione, analisi di dati in tempo reale. I campi di applicazione di queste nuove tecnologie sono ovunque sia presente un prodotto cucito: dal tessile/abbigliamento, alla pelletteria, all’automotive (selleria auto e airbag) e all’arredo.

3) Da poco è nato lo Juki Sewing Institute. Che cos'è? A chi è rivolto?

Il Sewing Institute è una scuola professionalizzante creata da Juki all’interno della sua fabbrica principale in Giappone, con lo scopo di formare al meglio i propri clienti sui prodotti Juki. Il servizio è rivolto a chiunque voglia investire sulla propria professionalità legata al mondo JUKI, sia dal punto di vista tecnico che di utilizzo pratico, in particolare rivenditori e tecnici di produzione.

4) Come gestite il contatto con il cliente? Proponete anche servizi online?

Il prodotto Juki viene distribuito nel mercato italiano per tramite di una rete di rivenditori professionali distribuiti capillarmente su tutto il territorio. Questo permette a Juki di avere una rete in grado di rispondere prontamente ad ogni esigenza del cliente, sia dal punto di vista tecnico che commerciale.
Juki Italia garantisce comunque tutto il supporto necessario ai proprio rivenditori, sia dal punto di vista commerciale che tecnico. Come detto in precedenza, il servizio pre e post-vendita è un asset fondamentale per Juki Italia.

5) Nello specifico mondo dell'arredo quali sono i servizi dedicati?

Per quanto riguarda l’industria dell’arredamento, Juki propone macchine per cucire a triplice trasporto con tecnologia digitale. In particolare la serie LU2810V (macchina piana) e la PLC2700V (macchina a colonna). Un’interessante novità è costituita dalla macchina a colonna a due aghi rotanti, grazie alla quale si possono eseguire cuciture decorative (vedi foto) su spessori di pelle importanti anche con filati grossi.

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